International Mini Meeting 2013: l'evento

Al Mugello per l'International Mini Meeting 2013 guidando una Mini Cooper Classic del 1992. L'evento ha richiamato migliaia di appassionati

International Mini Meeting 2013 al Mugello

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Abbiamo raggiunto l'International Mini Meeting al volante di una Mini Cooper Classic datata 1992. E' stato un vero sballo guidare sulle mille curve dell'Appennino tosco-emiliano e, per non farci mancare nulla, abbiamo anche attraversato i passi della Raticosa e della Futa. Strade mitiche sulle quali è stato possibile gustarsi appieno la piccola e nervosissima vettura inglese. Saltando come cavallette da una curva all'altra non è stato difficile apprezzare il brilante comportamento su strada della Mini "originale", ancora capace di dare del filo da torcere alle moderne Mini Paceman. I percorsi misti e tortuosi sono il suo pane. In discesa, poi, diventa davvero incontenibile.

Dopo una bella cavalcata di oltre 300 chilometri eccoci arrivati ai cancelli del Mugello. Ma già prima di entrare, in tutta la zona è stato possibile incrociare e salutare decine e decine di piccole Mini sparse ovunque. Una pacifica e coloratissima invasione che ha reso ancor più gradevole questo angolo di paradiso italiano. Per la prima volta in assoluto, l'International Mini Meeting si è svolto in Italia, al Mugello appunto, dove si son dati appuntamento migliaia di appassionati da tutta Europa e non solo.

Un'ampia area verde, vicino al paese di Scarperia e a circa tre chilometri dall'entrata principale del Circuito del Mugello, ha offerto spazio sufficiente per parcheggiare tutte le Mini ed ospitare le tende dei visitatori che hanno deciso di campeggiare nel cuore dell'evento. Nell'area di campeggio si sono svolte, infatti, numerose attività spettacolari che ruotano attorno alla storica Mini, all'insegna della sua vocazione sportiva, ricca di fascino e sempre unconventional.

La Mini classica era fatta su misura per i parcheggi più stretti e, con il suo prezzo base di 496 sterline, era perfetta anche per i bilanci più modesti. Il piacere di guida, la personalità e il design non convenzionale delle sue proporzioni resero Mini Classica da subito interessante anche per gli automobilisti che, oltre all'ingombro ridotto, cercavano agilità nei percorsi misti o ricchi di curve e uno stile immediatamente riconoscibile.

Ieri come oggi, Mini si prestava alle diverse personalizzazioni. Già nel primo anno di vita della Mini classica nacquero, infatti, i modelli Mini Van e Mini Estate. Dal 1961 Mini scoprì anche il suo profilo più strettamente sportivo quando John Cooper, amico e socio di Issigonis, intervenne sulla vettura e collaborò al lancio della prima Mini Cooper nella quale il concetto di go-kart feeling iniziò a prendere forma.

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di Luca Gastaldi | 18 maggio 2013

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