Alfa Romeo: un raduno per combattere la crisi

L’iniziativa degli “Alfisti Sabini” torna a far parlare di sé, grazie alla ricetta anticrisi ideata da tre sostenitori del marchio Alfa Romeo.

Alfa Romeo: un raduno per combattere la crisi

di Yves D'Alessandro

02 maggio 2013

L’iniziativa degli “Alfisti Sabini” torna a far parlare di sé, grazie alla ricetta anticrisi ideata da tre sostenitori del marchio Alfa Romeo.

Una giornata di aggregazione spontanea tra appassionati di vetture Alfa Romeo che, sfruttando la giornata festiva, colgono l’occasione per rincorrere la primavera a bordo delle proprie vetture. Ma il rientro dalla giornata, almeno per questa volta, non ha più il sapore della crisi. E’ la sensazione comune provata dai partecipanti al “2° raduno Alfa a costo zero”, che anche quest’anno ha contribuito a combattere la perdurante situazione economica a suon di motori, riunendo in un clima di spensieratezza gli appassionati accorsi all’evento.

>> Guarda le immagini del raduno Alfa Romeo 2013

La ricetta anticrisi, ideata l’anno scorso da tre fanatici sostenitori dello storico marchio, ha permesso ancora una volta a 80 equipaggi di percorrere ed ammirare i paesaggi tra le verdi strade della Sabina, un territorio ricco di scorci incantevoli e di millenarie tradizioni artistiche ed enogastronomiche, sostando infine all’interno di un’apposita area riservata nel territorio del comune di Montopoli di Sabina.

L’evento, che si discosta dai classici raduni organizzati dai club, dove è prevista una iscrizione dal costo molto spesso impopolare, è stato voluto anche quest’anno come completamente a costo zero, grazie al contributo di alcuni sponsor e soprattutto alla buona volontà e all’ingegno degli organizzatori. L’obiettivo è stato favorire ancora una volta l’aggregazione senza alcuna limitazione dei possessori di pregevoli vetture.

Tra i modelli presenti c’erano diverse Alfa Gt di tutte le serie che per l’occasione hanno festeggiato insieme il loro 50° compleanno, ma anche Giulietta Turbo Autodelta, numerose Alfetta, Giulia, Alfa 75, Spider e l’immancabile presenza rassicurante della Polizia di Stato, che con una fiammante Alfa 159SW Q4, che ha contribuito a chiudere cronologicamente lo spazio immancabilmente riservato all’esposizione delle Alfa in Divisa. 

Appuntamento al prossimo anno, con l’augurio che questa iniziativa possa essere presa come esempio per invertire la tendenza e rendere la cultura del motorismo storico sempre più popolare, incentivando così la conservazione del patrimonio storico circolante e la condivisione della nostra storia, indissolubilmente legata da oltre un secolo alla mobilità.