"Stasera guido io": parte la campagna per il guidatore designato

Parte la campagna di ACI, ANIA e Diageo per la diffusione del guidatore designato. In palio 50 corsi di guida sicura a Vallelunga

Si chiama Stasera Guido Io l'iniziativa nata per contrastare gli incidenti sulle strade italiane a causa dell'alcol e che vede nella figura del guidatore designato uno strumento efficace a questo scopo. Realizzato da ACI, ANIA e Diageo, il progetto - presentato contestualmente a Roma, Torino, Milano, Trieste e Bari - prevede la sensibilizzazione soprattutto dei giovani.

Con Stasera Guido Io i partecipanti potranno prendere parte a un concorso che mette in palio 50 corsi di guida sicura presso il Centro di Guida Sicura Aci-Sara di Vallelunga. Vincerà chi dimostrerà di conoscere il Codice della Strada al volante di un simulatore di guida.

"Chi guida non beve. E il guidatore designato è la soluzione più efficace per contrastare l'incidentalità imputabile all'alcol - ha detto il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi -. Va incentivata la formazione nelle famiglie e nelle scuole che devono trasmettere esempi di vita equilibrata. L'azione educativa deve poi integrarsi con un'attività di controllo delle Forze dell'Ordine maggiormente orientata a prevenire gli incidenti. Su questo obiettivo le dotazioni dei Comandi delle Polizie locali dei piccoli Comuni dimostrano ancora uno squilibrio: il 44% dispone di almeno un autovelox ma solo il 7% ha in dotazione un etilometro".

La campagna verrà promossa anche presso 150 delegazioni ACI e circa 240 agenzie delle Compagnie di Assicurazione affiliate all'ANIA.

"Chi guida in maniera irresponsabile può uccidere ciascuno di noi, quindi bisogna farlo smettere - ha affermato Sandro Salvati, presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale - Mettersi al volante in stato psicofisico alterato significa trasformare scientemente l'auto in un'arma impropria, con l'altissima probabilità di provocare delle vittime".

Salvati ha voluto inoltre porre l'accento su uno studio effettuato dalla Toronto University e dall'Osservatorio nazionale alcol dell'Istituto Superiore di Sanità, secondo cui entro i prossimi anni l'alcol alla guida rappresenterà, dopo il cancro, la principale causa di disabilità e mortalità prematura in Italia.

"Occorre quindi applicare un unico principio - ha ribadito Salvati - chi guida non beve e chi beve non guida. Pertanto, massima libertà nei confronti di chi vuole consumare alcolici, a patto che non si metta mai al volante dopo aver bevuto".

"Quest'iniziativa - ha commentato Sandro Sartor, amministratore delegato di Diageo Italia, filiale italiana della maggior impresa a livello mondiale nel settore degli alcolici - mostra ai giovani che scegliere di non bere per una sera e candidarsi a turno come guidatore designato è un atto di responsabilità a tutela della propria sicurezza e di quella altrui".

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di Lorenzo Stracquadanio | 15 giugno 2009

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