Villa d’Este 2012: italiane al top e Bmw Zagato in anteprima

Il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este ha premiato le Alfa Romeo 6C 1750 GS del 1933 e 4C Concept. Presentata in anteprima la BMW Zagato Coupé

Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2012

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Cernobbio, con il suo Grand Hotel Villa d'Este e gli spazi espositivi di Villa Erba affacciati sul lago di Como, ha ospitato il tradizionale Concorso d'Eleganza di Villa d'Este. Uno degli appuntamenti italiani più importanti del mondo che riguardano il mondo delle auto storiche e del design. Al pari della 1000 Miglia, il Concorso di Villa d'Este (patrocinato dal Gruppo BMW) è un evento ambito dai più noti collezionisti, ma anche dalle Case automobilistiche e dai carrozzieri che hanno l'opportunità di presentare le proprie, ultime concept car. Tra queste la BMW Zagato Coupé presentata fuori concorso in anteprima assoluta, a sugellare una nuova partnership tra i due marchi che potrebbe aprire nuovi orizzonti...

L'edizione 2012 del Concorso ha visto la partecipazione di 52 auto storiche, suddivise in 9 categorie, e degli speciali 9 prototipi moderni che rappresentano il fondamentale legame tra il passato ed il futuro automobilistico. Non si vive di soli ricordi, ogni tanto fa bene rifocillarsi di qualche buona speranza per il futuro.

La notizia è che quest'anno un marchio in particolare ha fatto man bassa di premi e riconoscimenti. Per fortuna si tratta di un marchio italiano. Ferrari? No, Alfa Romeo. Ebbene sì, il Biscione non smette di stupire, né di emozionare. Una storica 6C 1750 GS del 1933 fuoriserie, con carrozzeria coupé realizzata dallo stravagante Figoni (poi emigrato in Francia fondando il celebre atelier automobilistico Figoni & Falaschi), ha vinto tutto quello che c'era da vincere. In ordine cronologico di attribuzione, la preziosissima Coppa d'Oro, Best of Show, BMW Group Trophy e. La vettura esposta dal canadese David Cohen è riuscita a mettere d'accordo sia i gusti del pubblico, sia le valutazioni tecniche della giuria presieduta dal designer Lorenzo Ramaciotti e composta, tra gli altri, da Nick Mason dei Pink Floyd.

Ma un'Alfa Romeo è stata anche giudicata la più bella tra le concept car presentate. È la già nota 4C Concept, la sportiva compatta con motore quattro cilindri in posizione centrale/posteriore e trazione posteriore dotata di nuovo cambio TCT a doppia frizione. Questo risultato fa decisamente riflettere e offre lo spunto per alcune considerazioni.

Il parterre della categoria comprendeva prototipi come la Aston Martin Lagonda AM 310, la Ford Evos, la Riamac Concept One, la Rinspeed Dock+Go, la Stile Bertone Jaguar B99, la Italdesign Giugiaro Brivido, la Pininfarina Cambiano e la Toyota Lexus LF-LC. A parte la Cambiano e la Rinspeed, tutte queste concept sono state presentate nel medesimo colore di carrozzeria, il rosso scuro cangiante declinato in tonalità molto simili tra loro. Tutte, ad eccezione di Rinspeed, Stile Bertone e Pininfarina, hanno rappresentato delle supercar con linee molto simili. Queste prime due osservazioni basterebbero a far pensare ad uno scarso stimolo di fantasia da parte dei designer. Come impostazione, la Cambiano e la Jaguar di Stile Bertone hanno fatto storia a sé, presentandosi come berline di alto livello dotate di allestimenti di impatto. A questo proposito, sembra buona l'idea di applicare moderni concetti di home design agli interni delle auto. Pininfarina e Bertone interpretano allo stesso modo la futura eleganza con elementi minimal associati a materiali pregiati.

Forse l'Alfa Romeo 4C Concept ha vinto grazie alla sua straordinaria "normalità" unita ad uno stile da batticuore fatto di curve sensuali e ben modellate. Dimensioni umane, supercar non estrema e pachidermica come le altre, ma agile e leggera come una gazzella. Insomma, lo specchio dei nostri tempi.

Ultima, ma non per importanza (anzi) la presenza della inedita BMW Zagato Coupé presentata in anteprima a Villa d'Este. Realizzata dall'atelier milanese sulla base della BMW Z4 roadster, questa coupé firmata Zagato unisce gli stilemi caratteristici dei due brand, comprese le doppie gobbe sul tetto tanto care al carrozziere. L'esemplare presentato a Villa d'Este è perfettamente funzionante e marciante e potrebbe essere il preludio di una serie limitata a 1000 esemplari.

Non solo: questo primo collegamento tra BMW e Zagato potrebbe sfociare in una futura collaborazione anche con il marchio Mini per dare vita ad un'altra "special" con carrozzeria coupé derivata anche in questo caso dalla roadster. "Partire dalla struttura irrigidita di un'auto aperta - confermano alla Zagato - ci permette di lavorare con più libertà sul padiglione senza molti vincoli, così come abbiamo fatto con la BMW Coupé".

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di Luca Gastaldi | 28 maggio 2012

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