Raduno Alfa a costo zero: la passione vince la crisi

Ecco come gli “Alfisti Sabini” hanno reinterpretato il loro modo di vivere la passione per le auto storiche adattandosi ai tempi che corrono.

Raduno Alfa a costo zero: la passione vince la crisi

di Yves D'Alessandro

02 maggio 2012

Ecco come gli “Alfisti Sabini” hanno reinterpretato il loro modo di vivere la passione per le auto storiche adattandosi ai tempi che corrono.

La passione per le Alfa Romeo accomuna in tutto il mondo migliaia di appassionati che si riuniscono non appena possibile frequentando le occasioni di raduno organizzate dai propri club di appartenenza.

Con i tempi che corrono, dove le esigenze prioritarie diventano ben altre e le risorse da dedicare alla propria passione prendono strade diverse, molte “storiche” rischiano di non svegliarsi dal letargo invernale che le amorevoli cure dei proprietari gli avevano imposto, rimanendo coccolate nei propri box in attesa di tempi migliori.

Per ovviare a tutto ciò, un gruppo di appassionati – gli Alfisti Sabini – ha pensato bene di dar vita ad un raduno a costo zero, dove la passione per lo storico marchio del biscione potesse esprimersi liberamente senza alcuna limitazione imposta da esigenze di natura economica. E allora via al tam-tam di telefonate che in pochi giorni ha riscosso subito consensi e adesioni.

Alla fine grazie alla disponibilità di spazio offerta in area privata da uno dei promotori, da Movie Services e alla fiducia prestata da tutti i partecipanti, ha preso vita un raduno dove tutta la produzione del marchio dagli anni ’50 ai giorni nostri è stata ben rappresentata. Molto apprezzata la presenza di vetture in un certo spessore quali la Giulia Sprint GTA, le numerose spider Giulietta, l’Alfa 2600 Touring, il duetto “osso di seppia” ed una rombante Giulietta preparata per le corse.

Presenti anche quattro vetture storiche appartenute a Polizia e Carabinieri che hanno catturato l’attenzione dei più piccoli ed incuriosito i più grandi. A dare colore all’evento la location molto panoramica – un giro tra i verdi colli della Sabina Tiberina – e la disponibilità illimitata delle tradizionali fave e pecorino annaffiate dall’olio e dal vino tipici di questo territorio.