Touring Berlinetta Lusso e Ferrari 166 MM Barchetta a Villa d'Este

Al Concorso d'Eleganza, la carrozzeria milanese Touring porta la 166 MM Barchetta del 1948, prima Ferrari stradale, e la attuale Berlinetta Lusso.

Touring Berlinetta Lusso: nuove immagini ufficiali

Altre foto »

Ieri e oggi nel segno dello stile e dell'eleganza tutta italiana: è Touring, che torna al Concorso d'Eleganza Villa d'Este, in programma in questo weekend, con due delle proprie creazioni più significative, in grado di coniugare il passato e il presente della Carrozzeria creata da Carlo Felice Bianchi Anderloni, atelier che negli anni ha raccolto al celebre concorso d'eleganza numerosi riconoscimenti: vanno ricordati i premi assegnati a Touring per Isotta Fraschini 8ASS spider, Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider, Alfa Romeo 8C 2300 Spider Coupé, Pegaso Z102 Berlinetta detta "Thrill" e più recentemente Alfa Romeo Disco Volante by Touring, solo per nominarne alcuni.

A Villa d'Este 2015, Touring è presente con la Touring Berlinetta Lusso (prototipo realizzato su base Ferrari F12 esposto in anteprima ufficiale, lo scorso marzo, al Salone di Ginevra) e con la Ferrari 166 MM Barchetta Touring del 1948, cioè la prima vettura del Cavallino disegnata dalla Carrozzeria milanese e prodotta in serie; in particolare, l'esemplare che viene portato al Concorso d'Eleganza Villa d'Este possiede un nobilissimo pedigree: il primo intestatario fu Gianni Agnelli.

A testimonianza del "fil rouge" che lega la tradizione di Touring con la modernità degli attuali stilemi di design, c'è la Touring Berlinetta Lusso, realizzata sotto la guida del responsabile Design per Touring, Louis de Fabribeckers. Si tratta del primo esemplare di una serie limitata a cinque unità. La nascita di questo modello è quanto di più consueto esista nella tradizione dell'alta carrozzeria: un cliente appassionato collezionista Ferrari richiede a Touring Superleggera di disegnare per lui un'auto di gran lusso, a tre volumi, basata sulla propria F12. Da qui, la realizzazione del primo esemplare, che vanta un ampio ricorso agli atout stilistici della Carrozzeria milanese: linee pure ed essenziali, e uno spigolo che sfiora il passaruota anteriore e attraversa tutta la fiancata per enfatizzare la lunghezza della vettura, taglia in due la carrozzeria in tutta la sua lunghezza e fa da filo conduttore al design: questo elemento è uno degli stilemi classici della Carrozzeria Touring.

Per ottenere un risultato che vada incontro a precise esigenze di leggerezza, la carrozzeria della Touring Berlinetta Lusso presenta un mix di pannelli di alluminio e fibra di carbonio. In fase preparatoria è stato studiato l'uso ottimale dei materiali in termini di peso, resistenza, aspetto superficiale e qualità, inclusa la facilità di riparazione in caso di incidente. Touring Superleggera ha scelto il carbonio per il cofano, il paraurti, lo splitter anteriore, le minigonne, il cofano posteriore e l'estrattore. Spessori e orientamento delle fibre sono studiati per il miglior rapporto peso-rigidità.

La meccanica viene condivisa con Ferrari F12: sotto il cofano si trova il V12 da 6.262 cc, abbinato a un cambio sequenziale elettroattuato a sette rapporti con paddle al volante; la potenza è di 740 CV a 8.250 giri/min, la coppia massima raggiunge 690 Nm, per una velocità massima di 340 km/h e 3,1 secondi richiesti nel passaggio da 0 a 100 km/h.

La seconda testimonianza Touring presente al Concorso d'Eleganza Villa d'Este è un omaggio alla tradizione della Carrozzeria milanese: la Ferrari 166 MM Barchetta Touring che fu di proprietà dell'"Avvocato". La vettura, che a Villa d'Este compete nella categoria "Piloti e Gentiluomini", porta come numero di telaio lo 0064M: primo proprietario, Gianni Agnelli. Lo sviluppo della vettura ebbe origine dalla volontà espressa da Enzo Ferrari di operare un intervento d'eccellenza per la prima Ferrari stradale. Per questo, l'Ingegnere avvicinò Carlo Felice Bianchi Anderloni, il quale aveva già collaborato con Ferrari per la realizzazione della Auto Avio Costruzioni "815" del 1940, di fatto la prima Ferrari della storia. L'interesse di Ferrari era di procedere allo sviluppo di una vettura sportiva di lusso piuttosto che di una pura auto da corsa.

Il risultato è, appunto, la Ferrari 166 MM Barchetta Touring: un design entrato di diritto nella storia dell'automobile, e per la quale venne coniato il termine "Barchetta" per descrivere in una sola parola questo tipo di modello dal sottile corpo vettura aperto e a due posti.

La Ferrari 166 MM Barchetta Touring 0064M, successivamente, entrò nella collezione della famiglia Swaters (ricordiamo che il belga Jacques Swaters, fondatore della Ecurie Francorchamps, fu il primo concessionario Ferrari nel mondo), dove rimase per 46 anni. Già oggetto di un primo restauro, la 166 Berlinetta Touring 0064M è stata, recentemente, ricostruita dalla stessa Touring, che dalle immagini dell'epoca e l'analisi dei disegni originali della vettura ha ricreato in Cad le forme corrette, per realizzare ad hoc un modello di stile e di battitura per ricostruire i pannelli modificati grazie all'abilità del battilastra Touring.

Se vuoi aggiornamenti su TOURING BERLINETTA LUSSO E FERRARI 166 MM BARCHETTA A VILLA D'ESTE inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Francesco Giorgi | 22 maggio 2015

Vedi anche

Il Motor Show 2016 racconta 90 anni di Mille Miglia

Il Motor Show 2016 racconta 90 anni di Mille Miglia

A Bologna Fiere in esposizione sei vetture che presero parte alla "Freccia Rossa": anteprima della mostra che si inaugurerà il 26 marzo a Brescia.

Gruppo PSA: uno sguardo al passato per tracciare il futuro

Gruppo PSA: uno sguardo al passato per tracciare il futuro

Percorriamo la storia del Gruppo francese attraverso i suoi modelli storici e l’attenzione per l’Heritage.

Smart: 300 miglia per arrivare al Motor Show

Smart: 300 miglia per arrivare al Motor Show

Attraverso le strade della Mille Miglia al volante della Fortwo Turbo Twinamic