Porsche Driving School: corso Ice 2012

A Livigno per imparare a combattere il ghiaccio con la Porsche Driving School 2012.

Porsche 911 Carrera S: la prova a Livigno

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In questi giorni in cui la neve ha messo in ginocchio mezza Italia, oltre alle immancabili catene ed alle indispensabili gomme invernali, avere una formazione adeguata per guidare sui fondi innevati diventa fondamentale, soprattutto se ci si trova al volante di un'auto ad alte prestazioni. Per questo Porsche annovera tra i corsi presenti nella Porsche Driving School, anche una specifica esperienza sul ghiaccio a Livigno, denominata Ice.

In due giorni gli istruttori della Casa tedesca, affiancando gli allievi a bordo delle vetture Porsche, sfruttano la loro grandissima esperienza nel motorsport per fornire consigli, dimostrazioni, e dritte fondamentali per controllare le auto su neve e ghiaccio.

Si comincia con un briefing in cui si spiegano le attività del corso, le finalità, e vengono forniti consigli teorici per svolgere al meglio gli esercizi, e poi si sale subito in macchina, perché sulla neve l'esperienza è fondamentale! Il debutto degli allievi avviene attraverso una serie di giri sul ghiacciodromo di Livigno a bordo della nuovissima 911 Carrera S: 400 CV, motore posteriore a sbalzo e controlli disinseriti. Nessuna modifica per affrontare il ghiaccio, solo le gomme termiche per avere il grip necessario. Basta poco per provocare una sbandata e così, si inizia a lavorare di volante per tenere in strada il bolide tedesco. Curva stretta, derapata, controllo, accelerazione in rettilineo e poi di nuovo di traverso non appena si entra nella parte mista. L'esperienza si ripete per ben 3 turni nell'arco della mattinata e, giro dopo giro, si familiarizza con una guida diversa, fatta di sterzo, gas e tanta, tanta improvvisazione.

Successivamente, si passa all'esercizio che potremmo definire del doppio cerchio, con due circonferenze dal diametro diverso che bisogna affrontare generando una sbandata e controllandola per tutto il perimetro con il volante e il piede destro: in pratica una sorta di drifting a cui la 911 S si sottopone volentieri. L'esercizio ha un alto coefficiente di difficoltà pur essendo di una semplicità estrema, perché la neve lascia subito il posto al ghiaccio e il testacoda è sempre in agguato. Ci vuole sensibilità, destrezza, e tanto tanto autocontrollo.  

Guidare tenendo alta la concentrazione mette fame e ci vuole una pausa, anche se breve, perché le attività sono molto concentrate e bisogna tornare presto al volante. Questa volta a bordo del SUV Porsche, la Cayenne, con motore diesel. L'esercizio è uno slalom da affrontare correggendo continue sbandate che termina dopo una prova di frenata ad una velocità di 55 km/h. Il peso della vettura, la coppia del diesel, ben 550 Nm a 1750 giri, rappresentano un'ulteriore difficoltà, e non è semplice completare il percorso senza buttare giù qualche birillo e senza provocare una perdita d'aderenza incontrollabile.. Ma dopo diversi tentativi le cose cominciano ad andare nel verso giusto.

Lo slalom è proprio quello che ci vuole prima di dirigersi in un'altra area dove bisogna completare un percorso che mette insieme diverse difficoltà: un mini slalom, l'aggiramento di una rotatoria simulata dai birilli da superare in sbandata controllata e un'accelerazione rettilinea con tanto di frenata a limite e curva stretta successiva per ritornare al punto di partenza.

Questo è il penultimo esercizio della giornata che precede altri 3 turni di pista, sempre più veloci e sempre più impegnativi per via del ghiaccio messo a nudo dalla neve evaporata sotto la cattiveria dei 400 CV delle 911 S. Finalmente il feeling migliora, il ghiaccio non fa più paura e il controsterzo non è più un mistero. Per guidare la 911 S ci vuole abilità, ma tutti questi esercizi affinano la tecnica e migliorano la sensibilità, rendendo più consapevoli gli allievi di quanto sia importante conoscere il comportamento dell'auto in condizioni estreme.

Gli esercizi più importanti vengono ripetuti il giorno dopo, utilizzando per lo slalom le agili Cayman S a motore centrale e, per rendere più difficili le prove, viene utilizzato il cronometro per scoprire l'allievo più veloce. Inutile dire che la corsa contro il tempo rende il tutto più impegnativo, perché una gara è sempre una gara, anche quando sembra un gioco.

Alla fine, conviene adottare una condotta di guida più conservativa e mantenere calmo il piede destro per non ricevere pesanti penalità inflitte per un testacoda o per l'abbattimento dei birilli. Così, proprio come in strada, vince chi mantiene un comportamento equilibrato e rigoroso, anche se nel traffico la posta in gioco è molto più alta.

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di Valerio Verdone | 06 febbraio 2012

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