Il Programma Autonomy di Fiat in campo per i neonati

Calcio, moda e impegno sociale andranno a braccetto nella partita benefica fra stilisti e vecchie glorie juventine. Il 16 Maggio a Torino

Il Programma Autonomy di Fiat in campo per i neonati

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di Redazione

13 maggio 2009

Calcio, moda e impegno sociale andranno a braccetto nella partita benefica fra stilisti e vecchie glorie juventine. Il 16 Maggio a Torino

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Uno scopo benefico ha riunito stilisti, calciatori e il Gruppo Fiat, in qualità di sponsor principale, con il suo Programma Autonomy, della partita di calcio tra la “Nazionale mondiale stilisti Onlus” (che annovera, fra gli altri, Versace, Trussardi e Biagiotti e…Lapo Elkann) e “All Star Juventus” (gli ex campioni della squadra bianconera) che si svolgerà sabato 16 Maggio, a partire dalle 18, allo stadio Cenisia di Torino.

Il ricavato dell’evento, infatti, sarà interamente devoluto alla “Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna Onlus” per la ricostruzione del Reparto di Neonatologia e di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Sant’Anna di Torino.

Il Programma Autonomy di Fiat, lanciato nel 1995, ha come obiettivo è progettare e realizzare soluzioni tecniche capaci di offrire a tutti, anche a chi ha difficoltà motorie, la possibilità di usare senza limitazioni di sorta un mezzo di trasporto, sia esso individuale o collettivo.

Dopo la partita di Torino, all’ingresso del party per stilisti e calciatori al Circolo Canottieri Esperia, saranno esposti due esemplari di vetture realizzate secondo i principi del Programma: una Alfa Romeo MiTo e una Lancia Delta, tutte e due trasformate dalla Kivi.

In queste automobili, sono stati inseriti fra i comandi di bordo l’acceleratore elettronico a cerchiello, posto sotto il volante, e la leva-freno a lungo braccio completa di blocco freno e clacson. Nella Lancia Delta c’è anche una porta rototraslante elettrica che rende la porta posteriore sinistra scorrevole agevolando, per mezzo di un verricello, il carico a bordo di una carrozzina dietro il posto guida.

L’Alfa Romeo MiTo, dal canto suo, è dotata di servofrizione elettrica, un dispositivo composto da un servomotore elettrico gestito da una centralina elettronica, che simula le caratteristiche di un cambio automatico (il cambio marcia è gestito da un pulsante posto sulla leva).

In più la Mito è equipaggiata con una piastra girevole elettrica, che combinata al sedile BEV a ingombro minimo facilita il movimento delle gambe e la salita e la discesa del conducente nella vettura. Altre dotazioni preziose per chi ha difficoltà di deambulazione sono la carrozzina manuale che si trasforma nel sedile della vettura e il sollevatore posteriore con portata fino a 40 chilogrammi.