La Toyota Celica sfida la Delta Integrale

Abbiamo osato sfidare con una Toyota Celica Gt Four il mito rallystico italiano degli anni 80/90, la Lancia Delta Integrale.

Con una Toyota Celica GT-Four ad un raduno Delta Integrale

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L'occasione si è presentata durante il raduno primaverile sui bellissimi e tortuosi tracciati montani che fanno da cornice ai monti Sabini, organizzato dagli appassionati del Delta Virus Club che ci hanno ospitati con non poca curiosità di poter affiancare le loro muscolose Lancia alla nostra vitaminizzata nipponica, una delle storiche rivali di sempre del "Deltone" nazionale nei campionati rally di ben oltre un ventennio fa.  

Superata l'iniziale diffidenza verso la straniera di turno, le soste sul tracciato sono state l'occasione per avvicinare sempre di più i campanilistici deltisti alla nostra supersportiva dagli occhi a mandorla, che non ha minimamente sfigurato per contenuti tecnici, palmares e design nei confronti della concorrenza di sempre. L'occasione migliore per mostrare i muscoli e l'agilità della nostra filante rossa coupè è stata la prova speciale organizzata sul percorso, ma non sono mancati testa a testa e prove di forza su tutto l'itinerario, mitigati solo dalla consapevolezza di dover rispettare le regole imposte dal codice della strada.

Tra le vetture presenti, molto spesso elaborate per avvicinarle nell'estetica e nei contenuti alle pluri vittoriose versioni Gruppo A, anche due esemplari prodotti in serie numerata, Tutte nell'elegante livrea verde York ma con la particolarità di essere rispettivamente motorizzate sia con l'8 valvole che con il più evoluto 16 valvole. Le vetture perfettamente conservate nel rispetto dell'originalità dai rispettivi proprietari, sono state un esempio di cura maniacale verso un modello di auto ormai divenuto leggenda tra i semplici appassionati e i collezionisti di auto classiche, arrivando a raggiungere quotazioni prossime ai 35.000 euro in pochissimi anni per gli esemplari più comuni fino a raddoppiare questa quotazione per vetture delle serie speciali Martini 5 e 6, la più ambita. La buona tavola che fa da cornice a tutti i migliori raduni è stata l'occasione per ricordare le gesta delle due rivali nella loro carriera agonistica, dove le parole più gettonate sono state ovviamente: Montecarlo, Sanremo, Miki Biasion, Carlos Sainz...

L'occasione del confronto con gli appassionati veri del marchio Lancia nella sua più recente declinazione sportiva ci ha permesso di sfatare miti e far luce su argomenti cari a chi si appresta a collezionare tale vettura. In particolare l'ex meccanico di auto da rally, Pietro Balbo, attualmente responsabile sportivo degli eventi del Club, ci ha rassicurato sulla inattendibilità della leggenda metropolitana che vede tutte le Delta integrale non superare gli 80.000 Km  di percorrenza senza manifestare importanti cricche sulla scocca.

In base alla sua lunga esperienza vissuta sui campi di gara e dietro l'assistenza delle vetture dei suoi amici deltisti,  le integrale che manifestano tali inconvenienti sono quelle elaborate con assetti diversi dagli originali e soprattutto quelle maldestramente utilizzate dai proprietari, senza contare le auto che hanno avuto un reale passato agonistico, ovviamente sottoposte ad uno stress continuativo decisamente logorante per un corpo vettura direttamente derivato dalla evoluzione della diffusissima Fiat Ritmo.  

A fine giornata un sospiro di sollievo per la nostra Celica Gt Four, che allontanata la cerchia stringente delle avversarie ha potuto riguadagnare la nostra piena e meritata attenzione mostrandoci ancora una volta le sue potenzialità tra le curve e controcurve che ci hanno concesso ancora di rivivere l'atmosfera della guida sportiva vecchio stile nel percorso verso casa.

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di Yves D'Alessandro | 20 aprile 2015

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