Pininfarina: l’auto elettrica può aspettare

Pininfarina ha comunicato di aver dato in affitto per 3 anni la divisione che si occupa dell’auto elettrica. Il mercato non sarebbe ancora pronto.

Pininfarina: l'auto elettrica può aspettare

di Giuseppe Cutrone

11 marzo 2011

Pininfarina ha comunicato di aver dato in affitto per 3 anni la divisione che si occupa dell’auto elettrica. Il mercato non sarebbe ancora pronto.

Pininfarina si defila, pare soltanto momentaneamente, dall’auto elettrica. L’azienda italiana ha comunicato infatti di aver dato in affitto il ramo di azienda che si occupa di veicoli elettrici alla società piemontese Cecomp, a cui andranno adesso la gestione degli impianti dello stabilimento di Bairo Canavese e i relativi 57 dipendenti che lavorano nella divisione.

A spiegare le motivazioni di questa scelta è stato Silvio Angori, amministratore delegato e direttore generale di Pininfarina: “Il mercato dell’auto elettrica non è ancora in grado di assorbire volumi significativi di produzione come quelli che avevamo inizialmente previsto (tra i 15 mila e i 20 mila modelli all’anno) con il partner Bolloré”. Per Pininfarina, quindi, il passo indietro sarebbe dovuto al fatto che il mercato dell’auto elettrica non è ancora del tutto maturo, non tale da giustificare certi investimenti e rispettivi volumi di produzione.

Al gruppo italiano l’operazione porterà nelle casse 14 milioni di euro, che dovrebbero essere reinvestivi nella ricerca di soluzioni per la mobilità sostenibile e, ovviamente, nello studio di nuove soluzioni di design, che resta il tratto distintivo di Pininfarina. Con questo accordo, Cecomp avvierà invece il progetto di car sharing denominato Autolib, che vedrà protagonisti i francesi del gruppo guidato da Vincent Bolloré.