Rolls-Royce Phantom EE, regina in "verde"

La sigla sta per Experimental Electric ed è la prima vettura 100% elettrica del segmento ultra lusso. È stata realizzata con la Lotus Engineering.

Rolls-Royce 102EX Phantom Experimental Electric

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Forse il "non plus ultra" in fatto di veicoli elettrici. Con il prototipo Rolls-Royce Phantom Experimental Electric si affaccia in questo settore anche la regina delle automobili. Nell'anno in cui la mitica "Sprit of Ecstasy" (la statuetta sul radiatore realizzata nel 1911 dal designer Charles Sykes, ispirata alla Nike di Samotracia) compie il suo primo secolo di vita, il marchio inglese sfodera un concentrato di lusso ad emissioni zero. Per l'occasione, anche la Spirit of Ecstasy diventa un simbolo dell'evoluzione illuminandosi di luci led blu. Noblesse oblige.

La Phantom Experimental Electric a propulsione 100% elettrica è stata realizzata con la collaborazione della Lotus Engineering. Un prototipo per saggiare le reazioni del pubblico e dei tradizionali clienti Rolls-Royce, che saranno decisive per il proseguo della sperimentazione.

Le caratteristiche di questa vettura sono quasi da locomotrice. Il motore a benzina V12 da 6.750 cm3 della Phantom originale ha lasciato il posto a due motori elettrici da 145 kW ciascuno per un totale di 290 kW di potenza massima, pari a 394 CV. Questi due motori, però, non sono alloggiati nel vano anteriore, bensì nella parte posteriore della Phantom EE dove nella versione di serie trova posto il serbatoio della benzina. Sotto il cofano ci sono invece i pacchetti di batterie al litio da 71 kWh composte da 96 celle. Spaventoso il peso di queste batterie, forse tra le più grosse finora realizzate per un'automobile: 640 kg. Anche se la ripartizione dei pesi dichiarata è ugualmente ripartita sugli assi anteriore e posteriore, avere circa 200 kg in più da governare sull'anteriore non è uno scherzo. Il peso a vuoto della Phantom EE è nell'ordine dei 2.720 kg.

Il lavoro della Lotus Engineering ha riguardato anche il completo e complicato accoppiamento dei sistemi elettrici ed elettronici. Impresa ardua pensando ai numerosi dispositivi presenti sulla vettura di produzione.

Per quanto riguarda le prestazioni, la Phantom EE (progetto 102-EX) può viaggiare ad una velocità massima autolimitata di 160 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in meno di 8 secondi, ha una coppia massima di 800 Nm subito disponibile ed una autonomia dichiarata superiore ai 200 km. Per la ricarica è necessario un impianto da 7 kW. La ricarica completa avviene in 20 ore con sistema monofase, oppure in 8 con il trifase.

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di Luca Gastaldi | 09 marzo 2011

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