Volvo attenta alla sicurezza delle ibride

Volvo ha sviluppato nuove procedure per testare la tecnologia elettrica in caso di incidente. Uno studio che si sviluppa in 5 fasi.

Volvo V60 Model Year 2011

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Da sempre Volvo viene riconosciuta universalmente come Casa automobilistica molto sensibile e attiva nei confronti della sicurezza. "Applichiamo gli stessi elevati standard a tutti i nostri prodotti - ha dichiarato Jan Ivarsson, senior manager del dipartimento Strategie e Requisiti di Sicurazza Volvo - ma le sfide legate alla sicurezza possono variare a seconda della trasmissione e del carburante utilizzati.

La tecnologia di elettrificazione rappresenta per noi un'altra sfida nella ricerca volta a costruire le auto più sicure del mercato. Molte delle domande sulla sicurezza dell'elettrificazione riguardano che cosa succederebbe in caso di incidente: è importante, quindi, avere un approccio che comprenda tutti gli aspetti dell'uso quotidiano della vettura".

Concretamente, Volvo sta già svolgendo ampie analisi su una serie di scenari relativi alla sicurezza delle auto alimentate a energia elettrica: dal monitoraggio automatico dello stato della batteria al suo incapsulamento e alla sua protezione in caso di collisione.

"I punti di partenza del nostro lavoro sulla sicurezza - ha aggiunto Ivarsson - sono concentrati sull'essere umano e le condizioni reali del traffico. Grazie al nostro ricco database contenente dati provenienti da veri incidenti sappiamo dove è necessario concentrare l'attenzione nelle condizioni di traffico quotidiane. Le soluzioni sviluppate per la V60 ibrida plug-in (che verrà presentata al Salone di Ginevra 2011) tengono conto delle situazioni particolari in cui può trovarsi questo tipo di autovettura".

I test Volvo sulla sicurezza si svolgono sui componenti, sugli interi sistemi e sull'auto completa. Vengono prima effettuati virtualmente su computer e poi "fisicamente" presso l'avanzatissimo centro per i crash test.

I test effettuati in scala reale con diversi casi di carico (collisioni frontali, posteriori e laterali) hanno portato al posizionamento delle batterie agli ioni di litio in zone separate da quelle di assorbimento e dall'abitacolo.

Per analizzare le situazioni di traffico dal punto di vista della sicurezza, Volvo ha messo a punto un processo diviso in cinque fasi, che vanno dalla normale situazione di guida al momento successivo all'incidente. Sulla base di queste cinque fasi, Volvo ha sviluppato soluzioni specifiche per la batteria e per la protezione degli occupanti della vettura. Eccole elencate qui di seguito.

Guida normale

Un sistema di monitoraggio controlla e assicura che ciascuna cella delle batterie mantenga il corretto livello di tensione e la temperatura operativa ottimale regolando il sistema di raffreddamento. In caso di eventuali deviazioni, la batteria viene automaticamente disattivata in via precauzionale.

Conflitto

La batteria aggiunge peso e ciò può creare nuove condizioni che interessano la dinamica del veicolo e ne alterano il comportamento, ad esempio nelle manovre necessarie per evitare rapidamente una situazione di pericolo. L'impianto frenante della Volvo V60 è in grado di gestire la maggiore massa e il DSTC (Dynamic Stability and Traction Control) aiuta il conducente a non perdere il controllo della situazione.

Evitamento

Se è imminente una collisione frontale e il conducente tarda a frenare, la V60 ibrida plug-in è in grado di attivare sistemi automatici quali il Collision Warning con frenata automatica completa e il City Safety per aiutarlo a evitare l'impatto o a ridurne gli effetti.

Collisione

Per ridurre gli effetti di una collisione, il pacco batterie è ben protetto e separato dalle zone di assorbimento dell'auto, nonché dall'abitacolo. La batteria è inoltre solidamente incapsulata. Le barre in acciaio e le altre parti della struttura attorno alla batteria sono rinforzate per proteggerla meglio dalle conseguenze di una collisione.

Se la batteria viene danneggiata e si verifica una perdita di gas, speciali condotti di evacuazione fanno fuoriuscire i gas sotto l'auto. In caso di calore estremo, i passeggeri sono protetti grazie all'incapsulamento della batteria. Nel preciso istante in cui avviene la collisione, i sensori d'urto collegati alla batteria inviano le informazioni relative all'impatto al computer dell'auto, che interrompe automaticamente l'alimentazione per ridurre il rischio di un cortocircuito.

Dopo la collisione

La batteria è dotata di un interruttore di sicurezza che funziona come un interruttore "salvavita" domestico: spegne e isola la batteria se la corrente viaggia in direzione sbagliata, ad esempio se due cavi vengono premuti l'uno contro l'altro in seguito a un incidente. Volvo collabora inoltre con i servizi di soccorso fornendo loro istruzioni dettagliate su come meglio gestire i vari modelli nell'eventualità di un incidente.

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di Luca Gastaldi | 21 febbraio 2011

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