Diventa “chic” viaggiare a GPL

Come ti risolvo il problema dell’inquinamento e della crisi: nobilitando l’utilizzo di gas più economici prima destinati solo al commerciale

Se c'è una qualità che noi italiani abbiamo particolarmente sviluppata (anche nei momenti di crisi...) è la fantasia, che accoppiata al marketing molte volte ci rende vincenti. Questa volta è il caso della Lancia, che ha pensato bene di "nobilitare" l'alimentazione a GPL, gas prima d'ora utilizzato solo per veicoli commerciali, etichettandola "Ecochic" quasi per farla divenire "alla moda" nei confronti della solita alimentazione a benzina.

Una trovata geniale, sul piano dell'immagine, per sottolineare una esigenza che sta diventando pressante sul piano dell'ecologia e dei risparmi. Così abbiamo sia la Musa che la Ypsilon, dotate del motore 1.4 bi-fuel (benzina e GPL) a prezzi che vanno da 17.400 euro per la Musa e 14.050 euro per la Ypsilon, che può scendere a 9.000 euro con gli incentivi statali.

E per queste vetture ad alimentazione GPL (o metano) ci sono altri "sconti" a livello regionale: in Piemonte queste vetture sono esenti dal pagamento del bollo, in Liguria a partire dal 2008 le auto bi-fuel benzina e GPL non pagano la tassa automobilistica per 5 anni. Sarà anche per questo che nel 2008 i volumi delle vetture a GPL sono aumentati del 140% rispetto al 2007, e nei primi due mesi del 2009 sono già state vendute 20.811 vetture a GPL contro le 9.299 del 2008!

Di questo, oltre alla Lancia, si è accorta naturalmente anche la Fiat che ha iniziato la commercializzazione del Ducato Natural Power per il quale ha investito la bella cifra di 22 milioni di euro da sola (e non più con l'alleata Peugeot) e conta di produrne 5.000 all'anno negli stabilimenti di Val di Sangro. Nel 2008 c'era già stato un incremento delle vendite con 5.900 immatricolazioni con una quota del 57,6% (solo in Italia il 72,5%).

Se ora i motori a metano o GPL cominciano a piacere ai consumatori è altrettanto vero che risolvono problemi ai costruttori. E' vero che un'auto a metano costa mediamente 3.600 euro in più, ma ora questa differenza è annullata dagli incentivi. E poi basta dare un'occhiata ai consumi: per fare 100 km a metano si spende la metà rispetto alla benzina, 26 euro contro 50 in un percorso come Torino-Roma.

Nel 2005 la Fiat ha prodotto 68.000 vetture e 5.000 veicoli commerciali a metano. Quest'anno conta di arrivare rispettivamente a 110.000 auto e 9.000 veicoli commerciali. Era stata la Multipla a metano l'antesignana di queste motorizzazioni, ben 11 anni fa: Ma poi sono arrivate le Panda, le Punto e il Doblò. Ora, dopo il rinnovato Ducato sarà la volta della Panda Cross a metano e a fine anno la piccola Qubo.

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di Leopoldo Canetoli | 30 marzo 2009

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