SF Motors: presentate le novità elettriche SF5 ed SF7

La start-up di origine cinese con l’ex CEO Tesla nel ruolo di dirigente tecnico ha presentato in California il SUV e il crossover a zero emissioni e contenuti hi-tech attesi sul mercato entro il 2020.

SF Motors: presentate le novità elettriche SF5 ed SF7

di Francesco Giorgi

31 marzo 2018

Novità di rilievo dagli USA: mentre i riflettori del comparto automotive internazionale sono puntati sulla parte settentrionale della East Coast (in queste ore il Salone di New York 2018 si apre al pubblico: la rassegna si concluderà domenica 8 aprile), le regioni geograficamente opposte degli States assistono al vernissage di due inediti modelli sviluppati da una start-up di origine cinese con capitali misti e “cervelli” ex-Tesla. Si tratta di SF Motors, nuova realtà nel settore della mobilità sostenibile, che nelle scorse ore ha svelato – in forma di prototipo – due veicoli chiamati a formare una prima lineup totalmente elettrica. Non a caso, head quarter USA di SF Motors è a Santa Clara, ovvero nella Silicon Valley, la regione della California da sempre all’avanguardia in materia hi-tech (e dove, del resto, ha sede proprio Tesla).

SF5 ed SF7, questi i nomi indicati per le “new entry” SF Motors e presentati in anteprima assoluta nelle scorse ore, sono rispettivamente un SUV di gamma medio-alta ed un crossover di “taglio” più sportivo: due prodotti, vale la pena osservare, che confermano appieno le attuali tendenze di mercato, che individuano i segmenti “Sport Utility” e, appunto, crossover fra quelli maggiormente remunerativi per le Case costruttrici (una concreta indicazione arriva dai più recenti Saloni internazionali dell’auto, compreso il NYIAS 2018 che ha appena aperto ai visitatori).

SF Motors SF5 ed SF7 sono, dunque, i primi prodotti della start-up creata due anni fa da John Zhang (la cui famiglia, a sua volta, fondò la Casa automobilistica cinese  Chongqing Sokon Industry Group) e che annovera, fra i propri dirigenti tecnici, l’ex amminoistratore delegato di Tesla Martin Eberhard  (qui Chief Innovation officer). Già definite, in linea di massima, le strategie di sviluppo: il SUV SF5 debutterà in pre-ordinazione verso la fine del 2018 (nella prima metà del prossimo anno è prevista la sua messa in commercio); contestualmente, avverrà la fase di debutto per il crossover SF7.

“Base di partenza” comune per le due nuove proposte SF Motors è la piattaforma modulare, sviluppata ad hoc in previsione dell’alloggiamento di due motori elettrici (trazione integrale) con potenze fino a 1.000 CV e, al proprio interno, le batterie agli ioni di litio in grado di assicurare prestazioni extended range (lunga autonomia: si parla di percorrenze nell’ordine di 500 km; i dettagli tecnici verranno confermati più avanti) e funzionare anche come generatori per l’energia domestica.

In previsione del loro ingresso sul mercato, i “piani alti” del nuovo “brand” SF Motors comunicano il sostegno da parte di specifiche Divisioni di ricerca, progettazione e sviluppo, con sede non soltanto negli Stati Uniti, ma anche in Cina e in Germania. Una prima parte delle linee di produzione è stata individuata negli impianti “ex AM General” di Mishawaka (Indiana), nei quali veniva curato l’assemblaggio della gamma Hummer e di Mercedes Classe R: il processo di riorganizzazione degli stabilimenti verrà completato entro il terzo trimestre di quest’anno, in tempo cioè per dare il via alla produzione di un primo lotto di unità pre-serie nei mesi immediatamente successivi. A pieno regime, i progetti indicano in 50.000 unità il monte-produzione annuo SF Motors negli impianti dell’Indiana.

Una seconda realtà di produzione sarà in Cina (precisamente a Chongqing), che già nel 2019 dovrebbe assicurare la delibera di 200.000 autoveicoli all’anno.

Entrambi gli stabilimenti, annunciano i vertici SF Motors, saranno in grado di provvedere in autonomia alla produzione di gran parte dei componenti i veicoli destinati a declinarne una prima gamma: vale a dire telai, scocche, moduli di propulsione, batterie (questi ultimi in virtù dell’acquisizione, da parte di ZF Motors, di Inevit Inc., società di produzione accumulatori agli ioni di litio fondata dallo stesso Martin Eberhard, al quale viene dunque assegnato il ruolo di responsabile tecnico della nuova Casa costruttrice) ed altri accessori principali. Oltre agli impianti USA e cinesi, SF Motors può contare su un centro di ricerca e sviluppo, negli Stati Uniti, ad Ann Harbor (Michigan), nel “cuore” della “Motown” Detroit. John Zhang non ha rilasciato alcuna indicazione in merito all’infestimento resosi necessario per il lancio del centro tecnico, limitandosi a definirne i termini come “Molto, molto onerosi”.

In ossequio ai più recenti sviluppi in materia di assistenza elettronica alla guida, sempre più “trasversali” e presenti negli equipaggiamenti della nuova produzione automotive, anche SF5 ed SF7 saranno dotati di moduli avanzati di connettività multimediale e di guida autonoma: la tecnologia anticipata dai responsabili aziendali e tecnici di SF Motors viene indicata con il nome “Protective Technology”: i primi test sono attualmente in fase di avvio in California, nel Michigan ed in Cina; l’obiettivo è di renderli pienamente operativi in concomitanza con il “lancio” della nuova gamma SF Motors, dunque entro il 2020.