Th!nk City: primo richiamo per una elettrica

Per la prima volta un’auto elettrica è stata oggetto di richiamo. La misura riguarda la norvegese Th!nk City, per un difetto ai freni.

Th!nk City: primo richiamo per una elettrica

di Andrea Barbieri Carones

07 dicembre 2010

Per la prima volta un’auto elettrica è stata oggetto di richiamo. La misura riguarda la norvegese Th!nk City, per un difetto ai freni.

Anche per le auto elettriche ci fu la prima volta: è toccato infatti al veicolo norvegese Th!nk City la “primogenitura” del primo veicolo elettrico ad essere richiamato dalla Casa costruttrice.

Naturalmente i numeri sono ben lontani da quelli di altri marchi che hanno richiamato anche recentemente modelli ibridi e a benzina per difetti vari, ma il danno d’immagine è comunque rilevante.

I proprietari della piccola city car scandinava saranno presto contattati per riportare dal dealer le vetture coinvolte, che secondo il costruttore hanno un difetto all’impianto frenante. In particolare, è stato reso noto che in caso di forte umidità o di pioggia, l’elettronica che gestisce i freni potrebbe dar luogo a difetti di funzionamento che si traducono in una ridotta azione frenante con conseguente allungamento degli spazi di arresto.[!BANNER]

Una cosa non da poco, quindi, anche per una piccola ad emissioni zero con autonomia di 170 km, velocità massima di 110 km/h e con un’accelerazione da 0 a 80 km/h di 16 secondi.

Fino a oggi è stata venduta in Norvegia, Olanda, Danimarca, Austria, Finlandia, Francia, Spagna e Svizzera al prezzo di 30.000 euro. Le unità interessate sono circa 850.