Noleggio condiviso: Bmw acquisisce il 100% di DriveNow

Il servizio creato nel 2011 in joint venture con Sixt passa ora interamente sotto il controllo Bmw; obiettivo: fornire agli utenti una serie di pacchetti di mobilità sostenibili efficienti e flessibili.

Noleggio condiviso: Bmw acquisisce il 100% di DriveNow

Tutto su: BMW, MINI

di Francesco Giorgi

30 gennaio 2018

La joint venture si evolve in gestione 100% sotto un unico “brand”. Bmw comunica la completa acquisizione delle quote Sixt (con la quale aveva dato vita, nel 2011, al servizio di noleggio a lungo termine condiviso) di DriveNow, progetto rivolto ad una nuova definizione del concetto di car sharing, ad oggi presente in 13 Paesi europei articolato su una flotta di oltre 6.000 vetture (fra Bmw e MINI) a propulsione “tradizionale” e ad alimentazione elettrica (Bmw i3), scelte da circa un milione di utenti. Il completo passaggio del controllo Drivenow dal “tandem” Bmw-Sixt al Gruppo bavarese quale figura unica passa, ora, al vaglio delle autorità antitrust per le necessarie verifiche. La piena operatività è, dunque, attesa per le prossime settimane.

L’obiettivo posto dai vertici delle Divisioni di servizi alla clientela e innovazione digitale Bmw è chiaro: si vuole offrire agli utenti un “pacchetto” di soluzioni di mobilità efficienti e sostenibili, e la cui gestione venga effettuata da una figura unica. Del resto, il settore dei servizi di mobilità ai privati rappresenta uno dei punti di forza per le offerte al pubblico da parte di Bmw Group per il futuro, come dimostrato dall’ampliamento delle offerte nei programmi di mobilità on demand (ReachNow e la stessa DriveNow), di parcheggio (ParkNow) e per la ricarica dei veicoli elettrici (ChargeNow). L’acquisizione delle quote DriveNow in mano a Sixt costituisce dunque un ulteriore passo in avanti verso la definizione delle nuove strategie di servizi per la mobilità sostenibile agli utenti.

“In sette anni abbiamo ottenuto un successo straordinario con DriveNow, grazie all’impegno dei dipendenti della società di noleggio condiviso e all’ottima collaborazione con il nostro partner in joint venture, Sixt, che  resterà per noi una figura di primo piano anche in futuro”, è il commento di Peter Schwarzenbauer, membro del Consiglio di amministrazione di BMW e responsabile delle Divisioni Customer Engagement e Digital Business Innovation BMW Group per MINI, Rolls-Royce e BMW Motorrad. “Il nostro obiettivo è di conquistare 100 milioni di clienti per i nostri servizi di mobilità premium entro il 2025”.

Nelle scorse settimane, Drive Now aveva chiuso il 2017 con una importante novità: lo “sbarco” della flotta di noleggio a flusso continuo (150 veicoli, fra i quali Bmw X1 e Serie 2 e MINI) ad Helsinki. Una operazione, comunicata il 31 dicembre e operativa dal prossimo 24 marzo a cura di Op Financial Group (la commodity che gestisce in franchising il servizio anche a Copenaghen), che amplia la presenza DriveNow in Scandinavia: ad oggi, il servizio è presente anche a Copenaghen ed a Stoccolma.

Un analogo programma per la diffusione della mobilità condivisa da parte di Bmw è in fase di definizione oltreoceano. La filiale statunitense di Bmw Financial Services rende noto l’accesso ad un nuovo tipo di contratto di leasing condiviso, a partire da questo mese, per i clienti di California, Oregon e Washington: il “Car & Ride Sharing Lease” consentirà ai privati la possibilità di noleggiare la propria auto, quando questa non venga utilizzata. Si tratta, anche in questo caso, di un ulteriore programma offerto ai clienti, che negli USA hanno a disposizione ReachNow, attualmente utilizzato da circa 75.000 utenti a Brooklyn, Portland e Seattle e servito con più di 1.300 veicoli a marchio Bmw e MINI (compresa la recentemente rinnovata 100% elettrica i3).