Jaguar Land Rover: dal 2020 una versione elettrica per ciascun nuovo modello

Le nuove strategie eco friendly da parte di JLR anticipate alla vigilia del Tech Fest di Londra, insieme all’annuncio di alcune novità “green”.

Jaguar Land Rover: dal 2020 una versione elettrica per ciascun nuovo modello

Tutto su: Jaguar

di Francesco Giorgi

08 settembre 2017

Una nuova lineup a zero emissioni entro il 2020: con questo clamoroso annuncio, i vertici Jaguar Land Rover dichiarano che, sul taccuino dei progetti a breve termine, c’è lo sviluppo di nuovi modelli elettrificati.

Nel dettaglio, l’anticipazione vuol dire che per il futuro di Jaguar Land Rover – ovvero dalle nuove vetture che verranno prodotte a partire dal 2020 – ogni modello possiederà rispettive varianti equipaggiate con sistemi powertrain elettrici: moduli totalmente a zero emissioni, ma anche ibride ed ibride plug-in.

Si tratta, ad un’analisi più approfondita, di un progetto logico: il marchio di Coventry, nei mesi scorsi, aveva anticipato il proprio ritorno ufficiale nel motorsport con il prossimo debutto in pista della monoposto elettrica in Formula E: una conferma delle intenzioni Jaguar verso una futura propulsione a zero (o basse) emissioni.

Teatro dell’anticipazione è la prima edizione del Jaguar Land Rover Tech Fest, evento che si svolge in questi giorni a Londra come promozione delle nuove strategie di sviluppo tecnologico per entrambi i marchi che dal 2008 fanno capo a Tata Motors. E, ad arricchire con una serie di anticipazioni “materiali” l’annuncio, ecco tre novità dai “piani alti” Jaguar Land Rover.

Il primo modello, annunciato nei mesi scorsi e in procinto di essere presentato all’imminente Salone di Francoforte nella configurazione definitiva è Jaguar I-Pace: una vettura equipaggiata con due motori elettrici– ciascuno dei quali collegato a uno dei due assi in modo da offrire la trazione integrale – per una potenza complessiva di 400 CV e 700 Nm di coppia massima, e la cui autonomia era, a suo tempo, stata dichiarata in 500 km a ciclo NEDC.

Alla I-Pace seguirà un altro veicolo elettrico ed equipaggiato con tecnologie totalmente autonome: questo nuovo approccio verso una nuova filosofia hi-tech viene anticipato da Jaguar Future-Type. La vettura viene annunciata virtualmente, a Londra, come prefigurazione delle auto che vedremo a partire dal 2040. Secondo i vertici JLR, in un lontano futuro le auto non saranno più di proprietà, ma – sfruttando le tecnologie multimediali che verranno e sulla scia degli sviluppi che interesseranno vari settori della tecnica, come la robotica – saranno condivise, totalmente connesse con le persone e porteranno in dote nuovi traguardi hi-tech. Uno su tutti: il volante “Sayer” (nome che omaggia Malcolm Sayer, alla cui “matita” si deve la iconica E-Type), destinato a scrivere un nuovo capitolo nell’equipaggiamento di bordo. Il volante Sayer (“volante connesso”), da noi analizzato nei giorni scorsi, può essere rimosso dal veicolo e assumere un nuovo ruolo: quello di dispositivo mobile multifunzione per l’utente.

Dal “futuribile” al moderno che sa di classico: la terza novità Jaguar svelata al Jaguar Land Rover Tech Fest si chiama E-Type Zero: progettata per sorprendere il pubblico e richiamare l’attenzione del mondo sulle strategie hi-tech JLR, rappresenta una rivisitazione in chiave 100% elettrica della leggendaria Jaguar E-Type, talmente rappresentativa per il marchio di Coventry da continuare ad aleggiare fra i progetti Jaguar nonostante siano trascorsi più di quarant’anni dalla fine della produzione (e, nel frattempo, Jaguar abbia continuato il proprio cammino con molti altri modelli!). Realizzata sulla versione Roadster di prima generazione, la E-Type Zero viene equipaggiata, al posto del classico “Straight Six”, con un motore elettrico la cui potenza sfiora i 300 CV, alimentato da batterie agli ioni di litio; fedele alla disposizione originaria del propulsore, anche il modulo a zero emissioni della rivisitazione elettrica di Jaguar E-Type Roadster trova posto sotto l’enorme cofano anteriore: motore, accumulatori e gruppo riduttore per trasmettere la trazione al retrotreno. Molto buoni il tempo di accelerazione comunicato (5”5 da 0 a 100 km/h) nonché l’autonomia della vettura: 270 km.