Mini Electric Concept: in anteprima al Salone di Francoforte 2017

Attesa sul mercato nel 2019, la prima elettrica di nuovo progetto per MINI verrà svelata all’IAA: nel frattempo, ecco una prima anticipazione, che mette in evidenza un attento studio aerodinamico in funzione dell’efficienza del veicolo e dell’autonomia di marcia.

Mini Electric Concept: in anteprima al Salone di Francoforte 2017

Tutto su: MINI MINI

di Francesco Giorgi

30 agosto 2017

A conferma delle indiscrezioni e delle anticipazioni più volte annunciati e “captati” dal Web, ecco la conferma: Mini si prepara a portare al debutto la prima “all electric” di nuova progettazione della sua storia.

Per vederla su strada, occorrerà attendere almeno il 2019 – fra due anni sarà presentata la versione definitiva e pronta per l’ingresso sul mercato -; nel frattempo, una prefigurazione della Mini elettrica farà bella mostra di sé all’imminente Salone di Francoforte (14 – 24 settembre).

Una conferma, si diceva: Sì, perché di Mini Electric Concept – questo il nome scelto per il prototipo che verrà esposto all’IAA 2017 – il marchio di Oxford dà la certezza che verrà realizzata: lo dimostrano le prime immagini messe a disposizione dai vertici dell’azienda che fa capo a Bmw Group insieme ai primi dettagli tecnici.

L’analisi del corpo vettura di Mini Electric Concept, stando a quanto è possibile conoscere attraverso le fotografie rese note in queste ore, è operazione piuttosto semplice: lo stile del prototipo a zero emissioni di Mini è, nella sostanza, pressoché identico a quello della recentemente rinnovata lineup di Mini MY 2017.

E non potrebbe essere altrimenti, considerata l’appartenenza di marchio e la necessità, per i designer di Oxford, di dover mantenere il “family feeling” con la popolarissima berlinetta anglo-tedesca. Vi è, tuttavia, una serie di accenti esclusivi che sottolinea l’appartenenza di Mini Electric Concept a tutt’altro sistema di propulsione: dettagli sviluppati in virtù di un chiaro affinamento all’aerodinamica del veicolo per comprensibili motivi di efficienza dell’unità elettrica di bordo e della relativa autonomia di utilizzo.

Si tratta, in ogni caso, di accenti dal tono simpaticamente sportivo, e che – se confermati anche nella futura produzione di serie – non sfigurano affatto nel complessivo estetico di Mini. Oltre alla calandra “cieca” (non essendo necessaria la stessa quantità di afflusso dell’aria di un motore termico, la griglia anteriore può “sparire”), Mini Electric Concept mette in evidenza un paraurti anteriore radicalmente modificato, più “semplice” nella forma, e soprattutto provvisto di un vistoso spoiler con feritoie orizzontali per agevolare il passaggio di flussi d’aria al sottoscocca: tale elemento, arricchito da due feritoie verticali, si raccorda in modo armonioso con i codolini passaruota e, nella zona laterale, con elaborate “minigonne” sottoporta. Posteriormente, compare un nuovo diffusore. Totalmente nuovi anche i cerchi di grande diametro (19”) dal disegno inedito, studiato anch’esso per venire incontro ad esigenze aerodinamiche.

Altre peculiarità “di forma” per Mini Electric Concept vengono rappresentate dalla fanaleria Full Led, dalle inedite maniglie porta esterne “a scomparsa”, dal particolarissimo disegno dei diodi luminosi ai fanali posteriori che ritrae una metà della “Union Jack” (la bandiera nazionale britannica da molti appassionati di Mini usata come ornamento estetico), dalla tinta a contrasto ai gusci degli specchi retrovisori esterni, ai talloni dei cerchi, alla modanatura orizzontale nella calandra e nel motivo soprastante le “minigonne” (l’esemplare che verrà esposto al salone di Francoforte viene allestito nella combinazione bicolore “Reflection Silver” per il corpo vettura e “Striking Yellow” per i dettagli), dalla presenza della “presa” per la ricarica e dalla vistosa grafica “E” (in una nuance ton sur ton) sulle fiancate.

Più avanti si conoscerano i dettagli relativi all’impostazione powertrain: per il momento, il marchio di Oxford indica che la Mini Electric Concept manterrà la filosofia “kart-feeling” tipica della produzione Mini, con un’autonomia idonea ai quotidiani spostamenti urbani.