A Tokyo si fa il pieno…. di elettricità!

Il ministero dell’Economia giapponese ha realizzato un impianto sperimentale che in 3 minuti sostituisce la batteria delle auto elettriche

A Tokyo si fa il pieno.... di elettricità!

di Andrea Barbieri Carones

07 agosto 2010

Il ministero dell’Economia giapponese ha realizzato un impianto sperimentale che in 3 minuti sostituisce la batteria delle auto elettriche

A Tokyo è stato inaugurato il primo distributore automatico di batterie elettriche esistente al mondo, dove i proprietari di auto a emissioni zero possono fare rifornimento. Anzi: per la precisione, potranno cambiare la propria batteria e sostituirla con una nuova nel tempo record di 3 minuti e senza scendere dalla propria auto, visto che tutto si svolge in maniera automatica. Alla giapponese, insomma.

Tutto avviene nella zona di Toranomon, nel cuore della capitale del paese Sol Levante: l’auto elettrica viene riconosciuta automaticamente, la sbarra di accesso si alza come in un posteggio. A questo punto si entra e ci si mette in posizione seguendo le precisissime indicazioni e si aspetta che un braccio automatico prelevi la batteria dopo averla scollegata e la sostituisca con una carica. E il gioco è fatto: il semaforo diventa verde e dà il via libera all’auto dopo poco più di 3 minuti dall’ingresso, tempo analogo a un rifornimento di benzina.

Questo distributore è stato realizzato dal ministro dell’Economia giapponese e da Better Place – la società californiana specializzata nel noleggio delle batterie e nella loro ricarica – nell’ambito di un progetto di sperimentazione che ha interessato i 3 taxi elettrici Nissan Qashqai riadattate dalla stessa Better Place con batterie al litio che hanno garantito un’autonomia di circa 70 km che sono saliti a 100 quando per le strade delle metropoli non c’era un traffico particolarmente intenso. I mesi di test per questo distributore serviranno a progettare impianti analoghi in Israele e in Danimarca, ciascuno dei quali dovrebbe costare circa 350.000 euro. Le case costruttrici nipponiche, però, hanno mostrato alcune perplessità legate al fatto che le auto elettriche sono diverse tra loro e montano batterie di forma differente posizionate in luoghi non sempre coincidenti tra loro.

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