Le ASL toscane aprono la via dell’elettricità

Iniziativa importante delle Aziende sanitarie che, prime in Italia, adotteranno le auto elettriche per le esigenze di servizio

Le ASL toscane aprono la via dell’elettricità

di Redazione

10 marzo 2009

Iniziativa importante delle Aziende sanitarie che, prime in Italia, adotteranno le auto elettriche per le esigenze di servizio

.

È un esordio storico per il nostro Paese: le Aziende Sanitarie Locali della Toscana adotteranno le auto elettriche per le esigenze di servizio. Lo prevede il nuovo piano sanitario 2008-2010, che dedica un capitolo specifico al risparmio energetico; in più, si procederà a un rinnovo del parco auto del settore sanitario sostituendo progressivamente tutti i veicoli con altri ecologici.

Per la precisione, si tratta di macchine a gas metano e GPL per gli spostamenti extraurbani, mentre le vetture saranno elettriche per girare in città. Una scelta comprensibile, visto che uno degli handicap della mobilità elettrica è proprio la durata chilometrica della batteria.

Non si tratta semplicemente del primo caso in Italia, ma è anche un’iniziativa di grande rilievo per il Vecchio Continente. Si parte da un primo ordine di 100 auto, che sostituiranno vecchi veicoli in dotazione al sistema sanitario. I veicoli prescelti sono Piaggio Porter, Faam Smile e Micro-Vett/Fiat Fiorino.

I nuovi mezzi saranno utilizzati con la formula del noleggio a lungo termine. In sostanza, si paga un canone mensile (sui 500 euro) a una società proprietaria dei veicoli: in cambio, si ha diritto all’utilizzo della macchina, più la manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre alle coperture assicurative (anzitutto la Responsabilità civile obbligatoria) e al cosiddetto bollo (la tassa di proprietà).

Cosa resta a carico di chi prende in affitto la vettura? L’energia elettrica per la ricarica, che comunque comporterà una spesa notevolmente inferiore a un’auto a benzina: fino al 70% in meno. E il risparmio c’è anche nei confronti dell’auto a metano: un terzo in meno.