Al NAIAS spuntano le prime ibride cinesi

L’orientale Byd propone negli USA tre proposte dal prezzo allettante

Al NAIAS spuntano le prime ibride cinesi

di Francesco Giorgi

21 gennaio 2009

L’orientale Byd propone negli USA tre proposte dal prezzo allettante

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Se la necessità aguzza l’ingegno, il Salone di Detroit 2009 sarà ricordato per la notevole quantità di auto a basso (se non zero) impatto che hanno fatto bella mostra di sé negli stands delle varie Case. Non fanno eccezione i costruttori cinesi, che all’esposizione a stelle e strisce hanno presentato al pubblico le loro prime vetture ibride, e dimostrano di aver compiuto passi da gigante in questo settore.

A Detroit erano presenti tre esemplari realizzati dalla Byd, marchio recentemente convertitosi alle auto e già leader nella produzione di batterie per applicazioni elettroniche: la F3Dm, la F6Dm e la e6. Le prime, due berline alimentate a sistema “dual mode”, possono funzionare in modalità solo elettrica oppure ibrida (elettrica e benzina). La produzione in scala mondiale della F3Dm è prevista per il 2011, quindi è una novità in senso relativo, essendo già in vendita in Cina ad un prezzo che equivale a 22 mila dollari.

La ghiotta new entry, invece, è costituita dalla e6: una crossover totalmente elettrica, lunga 4 metri, caratterizzata da elevate prestazioni (il valore di accelerazione indicato dal costruttore cinese è di 8 secondi per passare da 0 a 100 km/h), da elevata autonomia (240 miglia, pari a 400 chilometri) e dalla capacità di ricarica degli accumulatori altrettanto rapida. Per ottenere il 50 per cento di “energia verde”, e 200 chilometri di autonomia, assicurano i progettisti, sono sufficienti dieci minuti.