Auto elettriche: se vai (molto) piano, vai lontano

Gli stessi costruttori di auto elettriche ammettono che l’autonomia ufficiale è indicativa. Molto, infatti, dipende dalle condizioni di guida

Auto elettriche: se vai (molto) piano, vai lontano

di Andrea Barbieri Carones

17 giugno 2010

Gli stessi costruttori di auto elettriche ammettono che l’autonomia ufficiale è indicativa. Molto, infatti, dipende dalle condizioni di guida

Quanto sono attendibili le cifre sull’autonomia delle auto elettriche? E’ plausibile che una Nissan Leaf o una Chevrolet Volt viaggino senza bisogno di ricaricarsi per 160 km? O per 60 km? O per ancora meno?

Come con certe auto a benzina è possibile percorrere 100 km con meno di 5 litri. Già: purché si viaggi per ore a una velocità costante di 90 km l’ora, purché non si soffra il caldo e non si accenda il climatizzatore né si abbassino i vetri. Perché in caso contrario i consumi aumentano e l’autonomia – del veicolo elettrico o a benzina – cala.

Prendiamo la Leaf, per la quale le prenotazioni in rete sono fioccate oltre ogni aspettativa: guidando a una velocità costante di 60 all’ora in una giornata di primavera a 20 gradi, si può anche viaggiare ininterrottamente per oltre 200 chilometri.

Ma chi, all’infuori del nonno, guiderebbe a quella velocità? La maggior parte degli automobilisti spinge più a fondo sull’acceleratore e procede a scatti anche a causa dei semafori, dei pedoni, dei cartelli di stop e del traffico che affligge le città. Risultato: in questo caso – a una media di 40 all’ora e con il climatizzatore acceso per ripararsi dal caldo umido di giugno – l’autonomia scende a 75 km. Con le stesse condizioni meteo ma a una più ragionevole velocità autostradale costante di 100 all’ora, il raggio d’azione arriva anche a 110-120 km. E il concetto vale per tutte le emissioni zero che saranno presto in commercio.[!BANNER]

Stesso discorso per le fredde giornate invernali, purché non ci siano i tergicristalli e le luci accese, il riscaldamento “a manetta”, non si stia ascoltando la radio e non si voglia riscaldarsi i sedili perché altrimenti –  a detta degli stessi costruttori – l’autonomia diminuisce sensibilmente e si rischia di rimanere nel bel mezzo di un incrocio alle 8.30 di mattina mentre le espressioni degli altri automobilisti non sono delle più simpatiche.

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