Lexus CT 200h, l’ibrida finalmente nel 2011

Presentata oggi la prima “segmento C” premium full hybrid. Si può ordinare già a ottobre. Nel 2013 il marchio proporrà una gamma interamente ibrida

Lexus CT 200h, l'ibrida finalmente nel 2011

Tutto su: Lexus CT

di Francesco Giorgi

09 giugno 2010

Presentata oggi la prima “segmento C” premium full hybrid. Si può ordinare già a ottobre. Nel 2013 il marchio proporrà una gamma interamente ibrida

Premium e ibride: è la scommessa sulla quale punta Lexus per il 2013 per una gamma interamente “full hybrid”. Lo ha comunicato, oggi, l’amministratore delegato di Toyota Italia, Massimo Gargano, alla presentazione del prototipo della CT 200h, la prima compatta del brand di lusso Toyota che sarà unicamente a benzina ed elettrica ed è destinata a fare da apripista a una gamma che, fra tre anni, sarà interamente ibrida.

La CT 200h annunciata oggi arriverà nelle concessionarie europee nei primi mesi del 2011, ma sarà già disponibile in prevendita a ottobre e risponde a un secondo traguardo: è anche la prima “segmento C” alto di gamma sul mercato con tecnologia full hybrid.

Sui tempi di commercializzazione, la Casa sembra rispettare le indicazioni giunte lo scorso marzo, in occasione del debutto in anteprima assoluta della CT 200h al Salone di Ginevra: allora si era parlato del suo “lancio” commerciale per la fine del 2010-inizio 2011. Dunque, puntuali.

La CT 200h è una vettura innovativa per la Casa giapponese, sotto diversi punti di vista. Per la forma, una hatchback compatta (sarà lunga meno di 4,40 metri, assicurano i vertici della Lexus) e insolita, derivata in maniera chiara dalla concept Lf-Ch presentata l’anno scorso a Francoforte, caratterizzata da un aspetto massiccio del corpo vettura, accentuato dalla linea di cintura alta, dalla finestratura piuttosto sottile – un dettame oggi di moda fra le compatte – e ridotta altezza da terra.

Per l’alimentazione del motore elettrico, batterie al nichel-metallo idruro che hanno il vantaggio di garantire una durata maggiore e un costo inferiore rispetto agli accumulatori più “tradizionali”, anche se occorre pagare lo scotto di maggiori dimensioni (un esempio arriva dalla Toyota Auris ibrida presentata nei giorni scorsi).[!BANNER]

Il sistema propulsivo è lo stesso che equipaggia l’Auris e la sorella maggiore Prius: motore a benzina da 1,8 litri VVT-i abbinato all’unità elettrica. La potenza non è stata comunicata, ma possiamo ipotizzare che sarà nell’ordine dei 136 CV, gli stessi delle “cugine” Toyota. Le emissioni di CO2 si annunciano (questo lo possiamo già dire) inferiori ai 100 g/km, e i consumi, sempre in considerazione della Prius e della Auris, dovrebbero essere nell’ordine di oltre 25 km/l.

La sfida, a questo punto, si fa interessante nei confronti di alcuni modelli già presenti sul mercato: in particolare Audi A3 e BMW Serie 1, vetture dall’immagine consolidata. La Lexus, dal canto suo, potrà opporre l’esperienza della tecnologia ibrida iniziata nel 2005 con la presentazione della Suv RX hybrid.