Auto elettriche: OK, il prezzo NON è giusto

Un sondaggio dell’Università del Michigan ha mostrato che i potenziali acquirenti delle auto elettriche guardano più al prezzo che all’autonomia

Auto elettriche: OK, il prezzo NON è giusto

di Andrea Barbieri Carones

13 maggio 2010

Un sondaggio dell’Università del Michigan ha mostrato che i potenziali acquirenti delle auto elettriche guardano più al prezzo che all’autonomia

Un sondaggio effettuato dalla facoltà di economia dell’Università del Michigan ha mostrato che, contrariamente a quanto si creda, larghe percentuali di potenziali acquirenti di auto elettriche sono più interessati al prezzo di acquisto che all’autonomia del mezzo. Insomma: sono pronti a barattare qualche migliaio di dollari in meno a prezzo di un minor raggio d’azione di utilizzo dell’auto.

Il lavoro, effettuato in collaborazione con il costruttore norvegese di veicoli elettrici Think Global, ha mostrato che ci sono in realtà due “macroaree” per concepire le emissioni zero: la prima – che è preponderante – sarebbe disposta a veder diminuita l’autonomia della propria auto da 160 a 130 chilometri se il prezzo di acquisto scendesse di 5.000 dollari (quasi 4.000 euro). La seconda, al contrario, pagherebbe fino a 5.000 dollari in più pur di vedere aumentare l’autonomia da 160 a 220-230 chilometri.[!BANNER]

I risultati aprono interessanti scenari per i costruttori che potrebbero dotare le proprie auto di batterie diverse a seconda delle preferenze dell’acquirente, sul modello di quando avviene per le auto a benzina o a gasolio.

Addirittura, l’utente delle emissioni zero potrebbe addirittura cambiare idea dopo l’acquisto e aumentare la capacità delle batterie della propria auto pagando un supplemento.