Bioetanolo dalla cellulosa, Honda ci prova

La Casa giapponese costruirà un grande Centro di ricerca a Chiba per sperimentazioni sui biocaburanti da vegetali

Bioetanolo dalla cellulosa, Honda ci prova

di Redazione

04 marzo 2009

La Casa giapponese costruirà un grande Centro di ricerca a Chiba per sperimentazioni sui biocaburanti da vegetali

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Honda costruirà un nuovo Centro di ricerca per la produzione di bioetanolo. Il costruttore nipponico ha infatti raggiunto un accordo con la Prefettura di Chiba, vicino a Tokyo, per impiantare uno stabilimento nel parco industriale e tecnologico di Kazusa.

Questo permetterà a Honda di proseguire i test sull’estrazione di etanolo partendo da vegetali non commestibili. Una piccola rivoluzione, in questo campo, dato che finora il principale problema di questo carburante, uno dei più eco-friendly sul piano delle emissioni di sostanze nocive, era quello di essere ottenuto principalmente da mais e canna da zucchero.

Due coltivazioni, la prima in particolare, che hanno una grande rilevanza anche sul piano alimentare. Bruciando quindi il mais e lo zucchero per alimentare le automobili si riducono quindi le riserve di cibo a disposizione degli abitanti dei paesi più poveri e si fa salire alle stelle il prezzo degli alimenti prodotti a partire da quei vegetali.

Il bioetanolo prodotto da Honda in collaborazione con il Rite, l’Istituto di ricerca per le tecnologie innovative per la Terra, deriverebbe invece dalla cellulosa contenuta nello stelo e nelle foglie di piante non commestibili.

Già nel 2006, Honda e Rite avevano annunciato di aver superato i principali ostacoli che finora non avevano permesso di ottenere carburante a partire dalla cellulosa. Da allora il processo è stato ulteriormente raffinato e la sua applicazione è pronta per essere sperimentata su più vasta scala.

In vista di questo obiettivo si rende però necessario unificare le quattro fasi del processo (pretrattamento della cellulosa ottenuta dalla biomassa, saccarificazione della stessa, conversione dello zucchero in etanolo e raffinazione di quest’ultimo), che finora venivano svolte in luoghi distinti, nel futuro stabilimento di Chiba. La costruzione dell’impianto, costituito da un unico edificio di 1050 mq, dovrebbe iniziare ad aprile 2009 e terminare a novembre dello stesso anno.