Spagna: stanziati 590 milioni per le elettriche

Il governo Zapatero ha stanziato 590 milioni di euro per l’acquisto di auto elettriche. Obiettivo: 70.000 immatricolazioni per il 2012

Spagna: stanziati 590 milioni per le elettriche

di Andrea Barbieri Carones

07 aprile 2010

Il governo Zapatero ha stanziato 590 milioni di euro per l’acquisto di auto elettriche. Obiettivo: 70.000 immatricolazioni per il 2012

Il governo spagnolo punta sull’auto elettrica, stanziando 590 milioni di euro in due anni per incentivarne l’acquisto. Il piano dell’esecutivo è composto da 15 misure che prevedono di dare fino a 6.000 euro per auto, con l’obiettivo di immatricolarne 20.000 nel corso del 2011 e altre 50.000 nel 2012, facendo del paese iberico quello a più alta concentrazione di emissioni zero d’Europa.

Segno che per il governo di Madrid “lo sviluppo dell’auto elettrica è un’opportunità da non farsi scappare, è una scommessa per il rinnovamento dell’industria delle quattro ruote, in un settore centrale per l’economia, dal momento che rappresenta il 6% del Pil e il 17% delle esportazioni”.

Secondo il leader spagnolo, l’auto elettrica potrebbe addirittura contribuire a ridurre i costi dell’elettricità. “Ottimizzando l’utilizzo delle fonti energetiche autoctone, si riducono le importazioni di petrolio e si ottiene un miglioramento delle condizioni ambientali”. Dalla manovra ci si aspetta che molti degli acquisti provengano dalle grandi aziende presenti in terra iberica.[!BANNER]

Oltre all’incentivo all’acquisto, il piano prevede altri vantaggi per gli acquirenti, come la possibilità di circolare in zona a traffico limitato e di usufruire di spazi pubblici per la ricarica. Nelle 15 misure è compreso anche il finanziamento a quelle aziende che svilupperanno la tecnologia per ottimizzare la ricarica.

In Spagna, intanto, vanno a gonfie vele le immatricolazioni di auto nuove: a marzo sono cresciute del 63% rispetto allo stesso mese del 2009 mentre nei primi tre mesi dell’anno rispetto agli ultimi 3 del 2009 hanno registrato un più 44,7%. Anche qui, come in Italia, ha giocato il fatto che il 31 marzo sono scaduti gli ecoincentivi statali del 2009. A questo si è aggiunto il fattore Iva, che sarà presto aumentata.