Anche la Croazia ha la sua elettrica

A Ginevra è stata presentata la concept elettrica croata XD, con un’autonomia di 250 km. Ma ora bisogna trovare i fondi per produrla su larga scala

Anche la Croazia ha la sua elettrica

di Andrea Barbieri Carones

06 aprile 2010

A Ginevra è stata presentata la concept elettrica croata XD, con un’autonomia di 250 km. Ma ora bisogna trovare i fondi per produrla su larga scala

Ormai è partita ufficialmente la “gara” per la costruzione delle auto elettriche. L’ultima potrebbe in ordine di tempo arrivare da Zagabria, in Croazia, dove l’azienda Dok-Ing sta cercando finanziatori che diano corpo al suo progetto di assemblare una emissioni zero. L’azienda – famosa per aver fornito all’esercito USA i robot per la ricerca delle mine antiuomo – ha creato infatti la XD, una minicar che è stata esposta al Salone dell’Auto di Ginevra ottenendo un buon riscontro da parte del pubblico.

Si tratta di un veicolo a 3 posti che ha una lunghezza di 2,8 metri – a fronte di 1,7 metri di larghezza – e prestazioni interessanti dato che può raggiungere i 100 km/h in 7,7 secondi. A una velocità di 50 km/h – ha detto il titolare della Dok-Ing, Vjekoslav Majetic – si possono percorrere 250 chilometri. Per adesso è previsto che la ricarica possa avvenire anche a casa propria in 6-8 ore, ma stiamo sviluppando dei caricatori rapidi che permettano di fare il pieno in un’ora”. Inizialmente potrebbe essere messa sul mercato a 30.000 euro, un prezzo elevato giustificato dalle speciali batterie agli ioni di ferro fosfato fatte costruire ad hoc in Cina. In virtù di una produzione su larga scala il prezzo, secondo le previsioni del costruttore croato, potrebbe essere inferiore ai 20.000 euro.[!BANNER]

Secondo Majetic il problema chiave è rappresentato dai fondi: “Non possiamo ancora competere con i grandi costruttori, che possono finanziare i propri prototipi, alla luce del fatto che le ibride o le elettriche domineranno il mercato tra 20 o 30 anni”.

Anche se in Croazia il Ministero dell’Ambiente si è detto disponibile a finanziare una parte dell’impegno, il titolare della Dok-Ing sta già contattando i principali costruttori di auto del vecchio continente per valutare le possibilità di partnership.

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