Volvo DRIVe: le “verdi” a Ginevra

Volvo al Salone di Ginevra presenta i 7 modelli DRIVe, la gamma all’insegna del risparmio energetico e della riduzione delle emissioni

Al Salone di Ginevra Volvo presenta la nuova gamma ecologica DRIVe, che comprende sette modelli ottimizzati per ottenere consumi molto ridotti e un bassissimo impatto ambientale.

Assieme alle già note C30, S40 e V50, presentate a Parigi 2008, debutteranno le versioni V70 e S80, dotate di un 1.6 litri diesel da 109 CV, la crossover XC60 e la familiare XC70, con motori 2.4 litri diesel da 175 CV, tutte a trazione anteriore.

L'impronta verde che caratterizza tutta la gamma DRIVe è il risultato di diversi accorgimenti, come l'abbinamento del motore diesel a un cambio manuale ottimizzato, la presenza di un apposito software per la gestione del motore, pneumatici con una minore resistenza al rotolamento e speciali dettagli aerodinamici.

In particolare la V70 è dotata di una griglia frontale carenata e da un assetto ribassato. I motori 2400 cc, inoltre, sono stati implementati con iniettori piezo-elettrici ad alta pressione e turbocompressori, che permettono di raggiungere un'elevata coppia a bassi regimi.

I modelli DRIVe si presentano in tre fasce, legate a tre livelli di emissioni: 120, 140 e 160 grammi di CO2/km, conformi ai rispettivi scaglioni di imposta per i livelli di CO2 ed incentivi statali. Nella fascia più "virtuosa" figurano i modelli C30 (solo 104 gr/km), S40 e V50, dotati di due nuove funzioni intelligenti.

Una è il sistema Start/Stop, che consente un risparmio di carburante medio del 4-5%, che arriva fino all'8% nel percorso cittadino. Quando il conducente innesta la folle e rilascia la frizione, il motore si spegne.

Le funzioni comfort dell'auto però, come il climatizzatore, vengono monitorate dal sistema e attivate solo se necessario, supportate da una batteria supplementare che garantisce inoltre un avvio più rapido e fluido nel momento in cui viene premuta nuovamente la frizione.

Il sistema di ricarica rigenerativa, a sua volta, contribuisce al risparmio di carburante del 2-3%, ricaricando la batteria attraverso lo sfruttamento dell'energia cinetica che si genera quando il conducente rilascia l'acceleratore o frena mentre una marcia è inserita.

La Casa svedese assicura che i valori ottenuti sono risultati da situazioni di utilizzo reali, pienamente riscontrabili, e che tali accorgimenti non pregiudicano minimamente performance e piacere di guida.

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di Nicola Albanese | 26 febbraio 2009

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