Mitsubishi triplica la produzione di elettriche

La produzione di auto a emissioni zero Mitsubishi passerà da 9.000 a 30.000 veicoli l’anno. Grande successo, intanto, per la i-MiEV

Mitsubishi triplica la produzione di elettriche

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di Andrea Barbieri Carones

31 marzo 2010

La produzione di auto a emissioni zero Mitsubishi passerà da 9.000 a 30.000 veicoli l’anno. Grande successo, intanto, per la i-MiEV

Mitsubishi ha annunciato di aver in progetto di triplicare la produzione della sua auto elettrica, la i-MiEV, nel giro di 3 anni. Nell’anno fiscale che inizierà il prossimo aprile ne verranno prodotte 9.000 unità, contro le 18.000 previste per l’anno successivo e le 30.000 nel 2012. Nell’aprile del prossimo anno, l’auto verrà venduta anche negli Stati Uniti.

La i-MiEV ha il vantaggio di poter essere ricaricata da una presa domestica a 220 volt che, in 7 ore, permette di poter viaggiare per 160 km. Una spina trifase permette invece una ricarica completa in appena 30 minuti.

Questo piccolo veicolo di Mitsubishi viaggerà inoltre anche sulle strade trafficate di Tokyo con la veste di taxi. Anzi: un paio di i-MiEV sono già in circolazione, in attesa di essere raggiunte da altre 8. La notizia è stata resa nota dalla Hinomaru Limousine Company, azienda privata che, in totale autonomia (senza, cioè, alcuna partecipazione da parte dell’amministrazione metropolitana di Tokyo), ha deciso di allargare il proprio parco auto alla i-MiEV.[!BANNER]

Questa citycar, che è già in commercio nel Sol Levante a un prezzo di 35.000 euro, sarà presto venduta anche in Europa. A causa del limitato raggio d’azione, i taxisti che guideranno la i-MiEV potranno rifiutarsi di trasportare passeggeri oltre la città di Yolohama, situata 50 km a sudovest della capitale nipponica. 

Dal Giappone al Regno Unito: la piccola emissioni zero giapponese ha conquistato la Polizia inglese rimasta molto colpita da un esemplare esposto al National Police Show dello scorso settembre a cui sono seguiti gli ordini da parte di numerosi commissariati della Gran Bretagna che hanno deciso di “arruolarla” tra il loro parco auto. Mitsubishi, intanto ha confermato di avere interrotto i colloqui con Peugeot, il cui obiettivo era un possibile ingresso nel capitale della casa giapponese.