Il centro ricambi Toyota va a energia solare

Il centro ricambi europeo di Toyota in Belgio si arricchisce di pannelli solari che serviranno per produrre energia pulita

Il centro ricambi Toyota va a energia solare

Tutto su: Toyota

di Giuseppe Cutrone

29 marzo 2010

Il centro ricambi europeo di Toyota in Belgio si arricchisce di pannelli solari che serviranno per produrre energia pulita

Lo scorso mercoledì è stata inaugurata l’installazione di pannelli solari sul tetto del Toyota Parts Centre Europe, ovvero il centro ricambi europeo del gruppo costruito in Belgio che fornisce i pezzi a tutte le filiali del vecchio continente. All’inaugurazione erano presenti Tadashi Arashima, Presidente e Amministratore Delegato di Toyota Motor Europe, e il Ministro Fiammingo dell’Energia Van den Bossche.  

La copertura su cui sono stati installati i pannelli fotovoltaici ha una superficie di 80.000 m² e si presenta come la più grande installazione di pannelli fotovoltaici a film sottile dell’intero Belgio. I pannelli, installati grazie alla collaborazione con la Blue Planet Solar NV, sono ben 12.800 e dovrebbero essere in grado di produrre energia per circa il 15/20% del fabbisogno annuale dell’impianto, consentendo un netto risparmio sia dal punto di vista economico che da quello delle emissioni inquinanti rilasciate nell’atmosfera, con circa 1.700 tonnellate di CO2 in meno ogni anno.[!BANNER]

“Sono davvero felice di vedere concretizzarsi questo ulteriore elemento del nostro approccio a 360° relativo alla Leadership Ambientale – ha dichiarato il presidente Arashima – il nostro obiettivo finale di raggiungere ‘zero emissioni’ va ben oltre il semplice utilizzo del veicolo. L’installazione di questi pannelli solari è perfettamente in sintonia con lo scopo di TME di ottenere la sostenibilità per l’intero ciclo di vita dei nostri prodotti”.

I pannelli saranno in grado di produrre 1.620 MWh ogni anno per un investimento totale superiore ai 7 milioni di euro ad ulteriore conferma dell’impegno che il colosso dell’auto ha messo da alcuni anni nella mission di raggiungere le “zero emissioni”.