Usa: Auto elettrica sì, ma se si ricarica al lavoro

Negli Usa, un sondaggio ha mostrato che il 63% degli americani comprerebbe un'auto elettrica purché si possa ricaricare durante le ore di lavoro

Un sondaggio condotto dal Consumer Reports National Research Center, una società di difesa dei consumatori con sede nello stato di New York, ha mostrato alcune informazioni interessanti relative alla percezione degli automobilisti statunitensi sulle auto a emissioni zero.

Più di un quarto dei 1.752 intervistati (il 26%) ha affermato che la prossima volta che dovranno acquistare una macchina considereranno di prendere una plug-in, mentre il 7% ha affermato che la valuteranno con molta probabilità, percentuale decisamente elevata soprattutto se paragonata con l'offerta che, fino a questo momento, è praticamente nulla. Ma su un punto gli automobilisti made in Usa non transigono: i parametri relativi a prezzo, autonomia e prestazioni devono essere sostanzialmente identici a quelli delle auto "tradizionali".

Idealmente, i consumatori hanno espresso il desiderio di volere un veicolo elettrico che abbia un'autonomia di almeno 140 chilometri per un utilizzo quotidiano. Gli uomini e i gli intervistati con reddito inferiore a 36.000 euro l'anno hanno richiesto un'autonomia maggiore, rispettivamente (e mediamente) di 170 e di 165 chilometri. La nuova Nisan Leaf, pronta a lanciarsi sul mercato, potrà funzionare per 160 chilometri senza essere ricaricata.

Comunque, il 45% degli intervistati si è detto soddisfatto anche di una eventuale autonomia di 120 chilometri, mentre appena il 29% ha affermato di accontentarsi di una ottantina di chilometri.

Sempre troppi per la Chevrolet Volt, che potrebbe arrivare solo fino a poco meno di 70, ma pur sempre sufficienti per gli spostamenti giornalieri della maggior parte degli americani (secondo GM, almeno l'85% di essi). Ma non bisogna dimenticare che la Volt dispone anche di un motore supplementare in grado di estendere l'autonomia fino a 500 km, soddisfando quindi i bisogni che vanno oltre ai piccoli spostamenti quotidiani casa-lavoro e ritorno.

Fra gli intervistati, il 29% ha detto che dalla propria auto richiederebbe almeno un'autonomia di più di 300 chilometri. Ma attenzione al prezzo di acquisto: anche se con le emissioni zero si risparmia sul carburante, il prezzo finale non deve essere elevato e non deve superare di troppo quello degli analoghi modelli a benzina: il 20% ha detto che è disposto a pagare fino a 3.000 euro in più.

E le ricariche? Importantissimo sarebbe poter ricaricare la propria auto elettrica quando si è al lavoro: il 63% ha detto che una stazione di ricarica presso il proprio ufficio sarebbe la discriminante per acquistare o meno un'auto a batteria, soprattutto perché l'autonomia giornaliera sarebbe aumentata e prima di tornare a casa si potrebbe fare un salto altrove.

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di Andrea Barbieri Carones | 18 marzo 2010

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