Un impianto produttivo che va... col vento

Uno studio dell'americana BMW Manufacturing per lo stabilimento di Spartanburg: un impianto ad energia eolica che si affiancherà a quello a metano

Altro che impatto zero: qui siamo nel campo dell'assoluta pulizia. Nel nome della ricerca di una totale assenza di emissioni, ecco lo studio di BMW sull'energia eolica.

Nei giorni scorsi, la BMW Manufacturing (filiale nord americana della Casa bavarese, con sede in South Carolina e che produce per tutto il mondo la BMW X5 Sports Activity Vehicle e la X6 Sports Activity Coupé) ha annunciato il lancio di uno studio di fattibilità di un impianto alimentatato ad energia eolica.

Il progetto, come ha dichiarato Duncan Seaman, manager dello stabilimento di Spartanburg (nome appropriato per lo studio sull'energia più semplice, "spartana" appunto, che ci sia, quella prodotta dal vento...), negli USA, si svolge in collaborazione con il partner scientifico Gold Ring Power LLC - azienda californiana specializzata in sistemi per l'integrazione dell'energia rinnovabile negli impianti industriali - e prevede una indagine energetica sulla velocità e sui venti nella zona.

I risultati dei test serviranno a dimostrare la possibilità di annoverare l'utilizzo dell'energia prodotta dal vento alle risorse già utilizzate per fare funzionare lo stabilimento. Attualmente, l'impianto della BMW di Spartanburg viene alimentato, per il 63%, da gas metano riciclato proveniente dalla locale discarica. Un progetto, nato nel 2003, che ha già fruttato all'azienda un risparmio in costi energetici  valutato in oltre un milione di dollari all'anno.

D'altro canto, indica Seaman, "L'impiego dell'energia eolica sta crescendo del 30 per cento all'anno, soprattutto in diversi Paesi europei. La BMW ha tenuto in particolare considerazione questo rilevamento, per dare il via al progetto di fattibilità sul funzionamento a energia eolica dello stabilimento nord americano".

Per la prova sono state installate due torri da 15 metri ciascuna; ad ognuna delle due torri sono collegati degli anemometri per raccogliere i dati sulla velocità e sulla direzione del vento. Le due strutture resteranno in loco per due settimane, dopodiché verranno spostate in altri siti dello stabilimento. I dati prodotti saranno analizzati dalla Gold Ring Power LLC e trasmessi alla BMW

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di Francesco Giorgi | 23 febbraio 2009

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