Tutto sulla Honda CR-Z al Salone di Ginevra

Honda porta l’ibrida CR-Z al suo debutto in Europa, destando l’interesse dei presenti verso questo modello 2+2 che si annuncia pulito ed efficiente

Tutto sulla Honda CR-Z al Salone di Ginevra

Tutto su: Honda CR-Z

di Giuseppe Cutrone

06 marzo 2010

Honda porta l’ibrida CR-Z al suo debutto in Europa, destando l’interesse dei presenti verso questo modello 2+2 che si annuncia pulito ed efficiente

L’avevamo vista qualche mese fa al Salone di Detroit; adesso, invece, la Honda CR-Z ha fatto il suo debutto europeo al Salone di Ginevra. La nuova coupé ibrida si propone come una delle prime alternative con questa tecnologia nel proprio segmento, andando alla conquista di quei clienti interessati a contenere i consumi e a inquinare meno anche quando sono al volante di un veicolo sportivo come la giapponese.  

Il corpo vettura si dimostra moderno e gradevole, con una parte posteriore che sicuramente è l’elemento più originale di tutta la CR-Z. La coupé di Honda è una tipica 2+2, quindi l’abitabilità dei posti posteriori appare un po’ sacrificata, ma ciò che più la rende interessante è il suo sistema di propulsione, che vede il motore a benzina di 1.5 litri associato al sistema ibrido IMA e a un cambio a 6 marce manuale.[!BANNER]

I consumi dichiarati sono nell’ordine dei 5 litri ogni 100 km nel ciclo misto, mentre le prestazioni e il piacere di guida sono assicurate dalla possibilità di scegliere tra 3 diverse impostazioni di guida, ognuna richiamante una diversa mappatura che comporta la variazione dell’apertura della valvola a farfalla, la risposta dello sterzo, nonché il livello di intervento del sistema ibrido con lo scopo di ottimizzare al massimo prestazioni e contenimento dei consumi a seconda delle esigenze del guidatore e del percorso.  

Dopo il debutto svizzero bisognerà attendere ancora prima di poter incontrare la CR-Z per le strade, dato che la sua commercializzazione è prevista in tutta Europa per la metà del 2010.