Auto elettrica, regole Europee entro il 2010

L’annuncio dal vicepresidente della Commissione Ue Tajani che rilancia il progetto europeo per Termini Imerese

Auto elettrica, regole Europee entro il 2010

di Lorenzo Stracquadanio

02 marzo 2010

L’annuncio dal vicepresidente della Commissione Ue Tajani che rilancia il progetto europeo per Termini Imerese

Un piano d’azione, entro la fine di quest’anno, che riguarderà lo sviluppo sia delle auto alimentate esclusivamente a energia elettrica sia delle ibride. A darne notizia è stato il vicepresidente della Commissione Ue con delega alle politiche industriali, Antonio Tajani che si sta muovendo per fissare regole e obiettivi comuni per lo sviluppo dell’auto elettrica nel Vecchio Continente.

È una grande sfida della Commissione Ue e di tutta la Ue per i prossimi anni”, ha detto Tajani spiegando che “oggi nel mondo ci sono 800 milioni di auto, ma nel 2030 ce ne saranno due miliardi. È impossibile pensare che si possa continuare a puntare su auto a benzina”.

La via dell’elettrico quindi non è solo una scelta giusta sul fronte ambientale, ma soprattutto un’opportunità concreta per dare nuovo impulso all’occupazione. Da qui il collegamento diretto con lo stabilimento Fiat di Termini Imerese, dove il vicepresidente vuole creare un polo per l’auto elettrica dei prossimi anni.[!BANNER]

Bisogna studiare nuovi modelli e realizzare nuove infrastrutture”, ha aggiunto Tajani sottolineando come sia “necessario innanzitutto eliminare i potenziali ostacoli regolatori e adottare i necessari standard comuni”. Da qui la volontà della Commissione europea di “sviluppare standard europei armonizzati per i veicoli a carica elettrica e risolvere in maniera adeguata tutti i problemi legati ai rischi”, a cominciare da quelli derivanti dall’uso di batterie elettriche.

L’altro grande obiettivo è rendere possibile il caricamento di auto elettriche o ibride in tutta Europa, attraverso una rete adeguata che abbia standard comuni. I servizi della Commissione Ue hanno già preparato una prima bozza e le proposte potranno essere presentate già prima dell’estate, con la speranza di adottarle entro la fine dell’anno.

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