La Cayenne ibrida arriverà nel 2010

Porsche annuncia che la Cayenne ibrida arriverà nel 2010: si chiamerà Cayenne Hybrid S

La Cayenne ibrida arriverà nel 2010

Tutto su: Porsche Cayenne

di Redazione

21 febbraio 2009

Porsche annuncia che la Cayenne ibrida arriverà nel 2010: si chiamerà Cayenne Hybrid S

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Ancora non si sono sopite le polemiche dei puristi Porsche per l’introduzione sulla Cayenne di un motore Diesel, che la Casa tedesca annuncia finalmente l’arrivo, per il prossimo anno, di una versione ibrida del suo muscoloso ed elegante SUV.

Si chiamerà Cayenne S Hybrid e sarà in commercio dal 2010: in Germania assicurano che sarà in grado di raggiungere da fermo i 100 km/h in meno di sette secondi, ma di garantire comunque un consumo di benzina pari a circa 9 litri di carburante per percorrere 100 km.

La nuova Cayenne ibrida utilizzerà lo stesso sistema di motorizzazione che sarà introdotto a breve sulla nuova Panamera. Non sarà dunque un sistema ibrido parallelo, ma la Cayenne S Hybird avrà a disposizione un motore elettrico in grado di condurla agevolmente, dicono dalla Casa, fino a 138 km/h senza l’utilizzo del motore a benzina.

Il motore benzina sarà probabilmente il 3.0 litri V6 già installato su Audi Q7, in grado di sviluppare 333 CV con una coppia massima di 324 Nm, al quale si affiancherà un motore elettrico a tre fasi da 52 CV e 221 Nm alimentato da una batteria che si ricarica in automatico quando entra in funzione il motore benzina.

Dalla Casa, inoltre, assicurano che il motore elettrico non influirà su spazi e ed eleganza all’interno dell’abitacolo e permetterà una riduzione di circa il 20% delle emissioni inquinanti di CO2.

Le novità riguardano anche il cambio, automatico innanzitutto, ad addirittura otto rapporti. La velocità massima (non comunicata), viene raggiunta in sesta, mente le ultime due marce servono per ridurre il numero di giri del motore diminuendo il consumo di carburante.

Insomma, per i tanti puristi sarà un colpo al cuore, ma si tratta una scelta praticamente obbligata anche in vista delle nuove norme europee sulle emissioni di CO2.