Le banche credono e investono nell’elettrico

La londinese HSBC ha investito 250 milioni di euro in un’azienda californiana, partner di Renault, con progetti per le emissioni zero

Le banche credono e investono nell'elettrico

di Andrea Barbieri Carones

28 gennaio 2010

La londinese HSBC ha investito 250 milioni di euro in un’azienda californiana, partner di Renault, con progetti per le emissioni zero

Molte aziende iniziano a investire nella ricerca sui motori elettrici. In prima file c’è la Silicon Valley, vicino San Francisco, dove la Better Place si è assicurata un finanziamento da 250 milioni di euro da parte di un consorzio guidato dal colosso bancario HSBC e partecipato da Morgan Stanley e Lazard Asset Management.


L’obbiettivo di questa azienda, attiva nel campo della creazione di infrastrutture e software al servizio delle auto elettriche, è quello di migliorare le tecnologie nel campo dei motori a emissioni zero e di creare una rete di colonnine di ricarica che aumentino l’autonomia di questi veicoli.


Per ora, i paesi in cui si concentrerà l’attività dell’azienda sono Danimarca e Israele, grazie anche alla collaborazione di Renault con la quale Better Place ha un accordo strategico per immettere sul mercato un veicolo elettrico alla fine del 2011. Ma all’orizzonte c’è anche la creazione di un servizio taxi elettrico a Tokyo e servizi di trasporto pubblico a emissioni zero in Austrialia e in alcune città americane.[!BANNER]


Da parte loro gli investitori, che sono anche entrati nel capitale azionario di Better Place con l’obbiettivo di partecipare attivamente alla politica aziendale, si augurano lo sviluppo di tecnologie e motori che siano impiegabili su larga scala, per ovviare alla ingombrante, inquinante e costosa alimentazione a petrolio. HSBC rappresenta anche un importante trampolino di lancio verso la Cina, dove la banca londinese è molto inserita e dove i costruttori di auto sono alla disperata ricerca di tecnologia.


Intanto Better Place e Renault stanno per inaugurare a Tel Aviv uno “show room” in cui sarà possibile testare auto elettriche e testare la tecnologia aziendale.


Il concorrente più agguerrito di questo progetto è per ora Tesla Motors che, sempre nella Silicon Valley, ha creato la elettrica Roadster, un coupè con un’autonomia di 392 chilometri e una velocità massima di 200 km/h. 

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