Generation Ioniq Tour: a Milano test drive per la ibrida di Hyundai

Hyundai Ioniq potrà essere provata in pista: è una delle proposte della tournée promozionale europea che si concluderà nei prossimi giorni ad Arese.

Generation Ioniq Tour: a Milano test drive per la ibrida di Hyundai

di Francesco Giorgi

31 ottobre 2016

Hyundai Ioniq potrà essere provata in pista: è una delle proposte della tournée promozionale europea che si concluderà nei prossimi giorni ad Arese.

La nuova ibrida di Hyundai è a disposizione di tutti i curiosi che intendono scoprire i segreti della mobilità eco friendly di nuova generazione. Si tratta di Ioniq, che dopo Francoforte, Amsterdam e Oslo, sceglie Milano per ospitare la “tappa” conclusiva del “Generation Ioniq Tour“, la presentazione itinerante della nuova ibrida coreana.

L’appuntamento conclusivo con l’evento Hyundai si terrà presso il Centro commerciale di Arese, all’interno di un “temporary” allestito specificamente, da sabato 5 a domenica 13 novembre.

Tutti i giorni, dalle 10 alle 22, i visitatori avranno la possibilità di scoprire, in una esperienza a trecentosessanta gradi, le novità tecnologiche portate in dote dalla nuova Hyundai Ioniq, in versione ibrida ed elettrica: dalla realtà virtuale alla realtà aumentata, con l’impiego di piattaforme digitali interattive, fino all’esperienza di guida.

Un test drive in pista (le prove si svolgeranno presso il Circuito ACI adiacente al temporary) potrà essere prenotato collegandosi al sito Web hyundai.it. Un gruppo di piloti professionisti sarà presente per supportare i visitatori nei test drive e per indicare le peculiarità della tecnologia di propulsione ibrida di Hyundai Ioniq, nonché per dare suggerimenti e consigli per una guida più “green”.

La nuova Hyundai Ioniq, svelata in anteprima assoluta lo scorso marzo al Salone di Ginevra 2016, rappresenta già un punto fermo nelle più recenti strategie eco friendly impostate dal marchio coreano: è il primo modello proposto esclusivamente nelle declinazioni ibridaibrida plug-in e totalmente elettrica, e nel quale l’efficienza del veicolo viene raggiunta non soltanto con l’adozione di sistemi e moduli powertrain a basse (o del tutto assenti) emissioni, quanto in virtù di soluzioni hi-tech in senso più ampio. A cominciare dalla realizzazione del telaio, di nuova progettazione e creato ad hoc per ospitare tre differenti tipi di propulsione a basse emissioni. La piattaforma è stata realizzata con un ampio ricorso (al 53%) di acciai avanzati ad elevata resistenza “AHSS” (Advanced High Strenght Steel), abbinata all’ancora più leggero alluminio. Nel complesso, indicano i tecnici Hyundai, questa nuova scelta progettuale permetterebbe un risparmio fino al 45% (traducibile in oltre 12 kg) nella produzione di componenti non strutturali come il cofano, il portellone posteriore ed altri elementi delle sospensioni.

Per garantire un ottimale assetto in ordine di marcia mediante un baricentro il più possibile bilanciato, le batterie necessarie all’alimentazione delle unità elettriche chiamate ad equipaggiare le tre versioni di Hyundai Ioniq vengono collocate all’interno del pianale e verso l’avantreno.

Sotto il cofano, la nuova Hyundai Ioniq in versione ibrida (lanciata in Italia, nelle scorse settimane, a un prezzo che parte da 24.900 euro) viene equipaggiata con il nuovo 4 cilindri da 1,6 litri GDi della serie “Kappa”, abbinata a un motore elettrico sincrono a magnete permanente (a sua volta alimentato da una batteria al litio che immagazzina l’energia prodotta dal veicolo durante le fasi di frenata) da 43,5 CV, per una potenza complessiva di 141 CV. Il 4 cilindri, di recente progettazione, è stato impostato espressamente da Hyundai per l’ibridazione e, dunque, per abbinarsi al meglio con i motori elettrici di nuova generazione. Si segnala, in particolare, la realizzazione di testata e blocco motore ora distinti e separati per ottenere un migliore raffreddamento termico e l’impiego di un impianto di iniezione diretta GDi ad alta pressione (200 bar) con iniettori e sei ugelli, in modo da ottimizzare ulteriormente i valori di consumi ed emissioni.

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