FCA, Iveco e Snam, siglato l’accordo per lo sviluppo del metano

Il memorandum d’intesa risulta finalizzato a favorire lo sviluppo del gas naturale per stimolare la mopbiltià ecosostenibile.

FCA, Iveco e Snam, siglato l'accordo per lo sviluppo del metano

di Francesco Donnici

06 ottobre 2016

Il memorandum d’intesa risulta finalizzato a favorire lo sviluppo del gas naturale per stimolare la mopbiltià ecosostenibile.

Lo sviluppo del gas naturale (conosciuto anche con il nome di metano) come carburante alternativo ed ecologico per i mezzi di trasporto. Per raggiungere  questo obiettivo, il Gruppo FCA, Iveco e Snam che, rappresentati rispettivamente da Alfredo Altavilla (Chief Operating Officer di FCA Region EMEA), Pierre Lahutte (Brand President IVECO) e Marco Alverà (Chief Executive Officer di Snam), hanno firmato un Memorandum di intesa davanti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Questo accordo si inserisce in uno scenario particolare che vede l’Italia come il primo mercato europeo per i consumi di metano per i veicoli, grazie ad un consumo registrato nel 2015 pari a 1 miliardo di metri cubi per circa 1 milione di veicoli attualmente in circolazione. Il nostro Paese è infatti leader mondiale del settore, per merito di una rete di metanodotti tra le più estese e accessibili d’Europa, lunga oltre 32 mila chilometri.

Secondo le basi dell’accordo, FCA, Iveco e Snam collaboreranno in modo attivo per accelerare l’ulteriore sviluppo del metano grazie a numerosi e mirati interventi: FCA e Iveco svilupperanno ulteriormente le loro gamme di veicoli a gas naturale, che risultano già tra le più complete nel settore automotive, incrementando le operazioni di marketing e la promozione dell’offerta.

Dal canto suo, Snam, colosso europeo della distribuzione del gas naturale, investirà circa 200 milioni di euro nei prossimi 5 anni che porteranno all’incremento delle attuali 1.100 stazioni di servizio a metano, oltre a un miglioramento della qualità del servizio offerto, garantendo in questo modo una diffusione più equilibrata e capillare di questo carburante nelle diverse regioni d’Italia.

Da un punto di vista dell’ambiente, l’alimentazione a metano per i mezzi di trasporto pubblici e privati potrebbe portare ad una riduzione delle emissioni inquinanti  stimata in un 40% di CO2 (anidride carbonica) e oltre il 90 % di NOx (ossidi di azoto) rispetto ai carburanti tradizionali. Da un punto di vista economico, invece, il settore del gas naturale per i veicoli vanta un fatturato di 1,7 miliardi di euro l’anno e circa 20 mila addetti che ovviamente dovrebbero aumentare sensibilmente dopo questo ambizioso progetto. Per i consumatori si attendono risparmi fino a 800 milioni di euro in 5 anni, che risultano calcolati sulla base dei prezzi del petrolio degli ultimi mesi, storicamente tra i più bassi.