Th!nk: quando pensare troppo fa male

La Th!nk City, l'auto elettrica che all'inizio degli anni Novanta doveva rivoluzionare il trasporto privato, forse vedrà la luce

Th!nk City

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Ha 19 anni la Th!nk City, l'auto elettrica che all'inizio degli anni Novanta doveva rivoluzionare il trasporto privato nei centri urbani, ma che ancora oggi è una meteora automobilistica. Dalla Norvegia, però, arrivano notizie confortanti e il 2009 dovrebbe essere l'anno buono.

"Ma pensa un po'" deve essere stata questa l'esclamazione di chi per primo ragionava sulla Th!nk City, tanto da chiamarci la Casa costruttrice. Un po' come fu per la Lamborghini Countach, solo che la supersportiva italiana, sebbene travagliata, ha avuto vita lunga e grossa fama, mentre la Th!nk City per molti anni è rimasta solo una buona idea.

La City doveva essere una vetturetta per il trasporto urbano, una compattissima vettura ecologica delle dimensioni delle odierne Toyota IQ o Smart. Fu messa in produzione nel 1999, quando dietro le quinte della Th!nk c'era uno dei colossi di Detroit, la Ford Motor Company. Oltre 150 milioni di dollari investiti per le linee produttive e la messa in produzione, ma nel 2003, in un'ottica di revisione del Gruppo, la Ford Motor Company decide di abbandonare il settore "elettrico" e dismette la Th!nk.

E' solo nel 2006 che la piccola casa automobilistica passa nelle mani dell'attuale proprietà, pronta ad investire credendo nella bontà del progetto, che oggi riguarda addirittura la quinta generazione della Th!nk City. Ma sul più bello, ecco il nuovo stop: la Tesla, casa produttrice della nota sportiva basata sul telaio della Elise, che doveva fornire le batterie per la City, si tira indietro decidendo di rimandare l'inizio delle forniture esterne. La necessità di sostituire la Tesla ha portato quasi all'abbandono del progetto, fino a quando i vertici della Th!nk non hanno trovato un accordo con la EnerDel, la casa produttrice delle batterie della vecchia Panda Elettra, spinti anche dal fatto che le Poste Giapponesi hanno pronto un ordine per 22.000 propulsori per rimpiazzare i motori a combustione interna dei loro veicoli di servizio e che l'isola di Terschelling, in Olanda ha fatto allestire un prototipo di auto di soccorso su base Th!nk City.

Il motore della Th!nk City, infatti, è in grado di assicurare 180 km di autonomia e una velocità massima di oltre 100 km/h. La nuova City, però, abbandona le linee di un'automobile tradizionale, e assomiglia piuttosto a una microcar, plasticosa e tondeggiante, come le tante che affollano i centri urbani delle grandi città. Ma al di là delle apparenze la sostanza è tutta dalla parte della Th!nk. In un'ottica di un utilizzo polivalente e per superare i test di omologazione per uso stradale in tutto il mondo, la Th!nk ha curato la sicurezza della City in modo minuzioso, attraverso le simulazioni al computer e oltre 20 crash test reali, tanto da essere pronti a essere sottoposti al giudizio della Dekra o dei test EuroNCap.

Oltre alla sicurezza passiva, la Th!nk è stata testata all'interno di un guado con tutti i sistemi elettrici in funzione, superando brillantemente la prova. L'inizio della produzione è fissato per novembre, ci auguriamo che stavolta fili tutto liscio e abbia davvero inizio quella rivoluzione della mobilità che aspettiamo da quasi venti anni.

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