Auto elettriche: una stazione di ricarica sull'autostrada A1

Il Ministero dei Trasporti ha autorizzato l'apertura di una stazione di ricarica elettrica sulla A1. La speranza è che ora nasca una rete capillare.

Meglio tardi che mai direbbero i più saggi e, in effetti, il vecchio detto sembra calzare perfettamente con la notizia che interessa il Ministero dei Trasporti. Il dicastero ha infatti autorizzato l'apertura della stazione di ricarica per veicoli elettrici sulla A1-Diramazione Roma Sud, presso le aree di servizio Frascati Est e Ovest. 

Come sottolinea Adiconsum, la stazione è in realtà pronta da tempo, ma non è stata fino ad oggi operativa a causa della mancanza dell'autorizzazione ministeriale. Un intoppo burocratico insomma, uno dei tanti che paralizzano spesso e volentieri l'Italia ma che, in questo caso, è stato finalmente superato. 

Il percorso che porterà all'apertura della stazione deve adesso passare tramite Autostrade per l'Italia, alla quale spetta il compito di dare seguito all'autorizzazione del Ministero. Se tutto andrà come previsto, per gli automobilisti che hanno scelto la propulsione elettrica si tratterà di avere a disposizione un valido punto di riferimento durante i viaggi in autostrada, nella speranza che questo sia il primo tassello di un mosaico che porti alla costruzione di una rete di ricarica efficiente e, soprattutto, capillare. 

Questo è quanto si augurano anche le associazioni dei consumatori, con il presidente di Adiconsum, Pietro Giordano, che nel commentare l'arrivo dell'autorizzazione ministeriale ha sottolineato: "Quello dell'E-mobility, come evidenziato non solo dai sondaggi tra i consumatori, ma anche dalla presentazione di tanti modelli nelle versioni elettriche/ibride nei recenti Saloni di automobili, non è più un mercato di nicchia, ma è già una realtà e lo sarà sempre di più nel prossimo futuro". 

I punti fondamentali che potranno consentire una maggiore diffusione dei veicoli elettrici passano tutti per la presenza di una rete di ricarica quanto più ampia possibile. Il Piano Nazionale delle Ricariche Elettriche approvato da CIPE prevede l'installazione di parecchie colonnine di ricarica rapida da aggiungere a quelle a ricarica lenta, ma si attende ancora che esso diventi operativo. 

Alcune proposte prevedono inoltre la necessità di installare i punti di ricarica nelle stazioni di servizio già attive sulla rete stradale e autostradale, con la possibilità che gli erogatori di corrente elettrica vengano affiancati alle strutture di rifornimento dei carburanti tradizionali. 

La via che dovrebbe portare all'abbandono dei combustibili fossili in favore dell'elettricità è ancora lunga e richiede gli sforzi congiunti di istituzioni e aziende private. I cambiamenti climatici in atto, con la quasi totale assenza dell'inverno, la mancanza delle piogge e gli alti livelli d'inquinamento a cui si sta assistendo in questi mesi, dovrebbero far riflettere sull'urgenza di apportare un cambiamento radicale al modo di intendere lo sviluppo economico e al conseguente adeguamento delle politiche ambientali.

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di Giuseppe Cutrone | 08 febbraio 2016

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