I milanesi avranno 400 colonnine per il rifornimento elettrico

Letizia Moratti risponde a Gianni Alemanno annunciando anche a Milano l’avvio di un programma di ricarica per le vetture elettriche

L'interesse per l'auto elettrica continua a montare. Ed è aperta la sfida tra la capitale e il più grosso capoluogo di provincia per vedere chi per primo si dotarà dei sistemi più moderni per rifornire di energia elettrica le auto che verranno. Il sindaco capitolino Gianni Alemanno è riuscito a bruciare sul tempo Letizia Moratti annunciando l'avvio di un programma che doterà la capitale di una rete di 150 punti di ricarica per veicoli elettrici.

Ma Milano ha rilanciato alzando la posta a quota 400. Quattrocento punti di ricarica, anzi, vere e proprie mini stazioni di servizio, sorgeranno infatti a partire da questo mese.

La rete di distributori elettrici sarà realizzata da A2A, il cui presidente Giuliano Zuccoli culla il sogno di avere 300-400 mila auto elettriche in circolazione a Milano entro il prossimo quinquennio. Con il partner prescelto, la francese Renault, è possibile, giurano gli uomini di A2A.

La casa francese, infatti, è il costruttore più avanzato al mondo sulla nuova frontiera dell'auto elettrica. E i 60-70 automezzi che i francesi, entro l'anno, forniranno in anteprima alla multiutility lombarda per sperimentare il sistema (furgoni Kangoo e berline Fluence) saranno solo la prima ondata di un'intera gamma di modelli già 'industrializzati', cioè pronti per entrare in produzione. Dai concessionari arriveranno all'inizio del 2011, quando le fabbriche Renault potranno sfornarli a migliaia.

La nuova generazione di auto elettriche, infatti, punta dritta al mercato di massa. Avrà costi contenuti, brillanti prestazioni, autonomia di 160 chilometri (l'87% degli automobilisti, dicono le statistiche, non supera mai i 60 al giorno) e costi di gestione del 20% inferiori rispetto alle auto a combustione.

Le nuove batteria a ioni di litio pesano la metà di quelle tradizionali, si ricaricano in metà tempo, possono immagazzinare molta più energia e hanno vita più lunga, cioè possono essere ricaricate migliaia di volte. Anche per questo il sistema di 'distributori' milanesi non sarà fatto solo di 'colonnine' con fili e prese, ma darà anche la possibilità di sostituire al volo accumulatori che saranno in affitto e non di proprietà, dunque assolutamente intercambiabili.

Mentre a Roma Enel prevede un sistema di 'riconoscimento' dell'utente, sulla cui bolletta verrà automaticamente caricato il costo del pieno (costerà la metà di quello di benzina), a Milano ogni automobilista avrà una tessera prepagata con la quale scegliere fra la ricarica e la sostituzione della batteria. Un sistema, questo, che gli uomini di A2A considerano molto più lungimirante, nella prospettiva di estendere la rete a tutto il territorio regionale coperto dal gruppo energetico milanese-bresciano.

Brescia sarà la seconda città a veder spuntare le colonnine: ne sono previste 200, a partire dall'anno prossimo.Vedremo, fra Milano e Roma, chi per prima taglierà il traguardo della circolazione a inquinamento zero. Ma per raggiungerlo, è necessario che la quota di auto a batteria raggiunga livelli significativi, come sogna Zuccoli, e che le colonnine per alimentarle diventino migliaia.

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di Leopoldo Canetoli | 05 ottobre 2009

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