Scandalo emissioni: anche le ibride nell’occhio del ciclone

Dagli Usa arrivano nuove accuse relative alle emissioni truccate che questa volta riguarderebbero le auto ibride

Scandalo emissioni: anche le ibride nell’occhio del ciclone

di Francesco Donnici

05 ottobre 2015

Dagli Usa arrivano nuove accuse relative alle emissioni truccate che questa volta riguarderebbero le auto ibride

L‘International Council of Clean Transportation (Icct) – l’ente americano che ha smascherato le centraline truccate dalla Volskwagen – ha lanciato una nuova e pesantissima accusa: anche i valori di emissioni delle auto ibride e ibride [glossario:plug-in] sarebbero state oggetto di un’alterazione da parte delle Case Costruttrici.

Tra le vetture “incriminate” ci sarebbe ad esempio la Mitsubishi Outlander PHEV, la vettura ibrida [glossario:plug-in] più diffusa in Europa, ma anche marchio celebri come Bmm e Audi dichiarano consumi in media del 30% inferiori al reale, Mercedes del 26%, Fiat del 24%, Peugeot-Citroen del 16% e Toyota del 15%.

Nel corso degli anni, il divario tra i consumi reali e quelli dichiarati sembra sia diventato sempre più consistente secondo quanto riportato dall’Icct, nel 2001 lo scostamento medio era del 10%, nel 2011 è diventato del 25%. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sottolinea il fatto che praticamente tutte le Case automobilistiche internazionali barano in modo sistematico sui dati relativi ai  consumi e alle emissioni inquinanti, invitando per questo motivo a diffidare dei dati ufficiali riportati dai Costruttori.

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