Tesla apre il primo impianto europeo

Nei Paesi Bassi il primo hub di assemblaggio per incrementare la presenza Tesla nei mercati europei. Imminente il lancio della crossover Model X.

Tesla Model S su strada

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L'espansione era nell'aria da diverso tempo. Ed ecco, in concreto, il primo tassello che secondo i vertici di Tesla porterà, in un futuro a medio termine e a livello mondiale, il marchio californiano a consolidare il proprio expertise nella produzione di veicoli elettrici. In queste ore, Tesla Motors comunica l'apertura del proprio primo impianto europeo. Lo stabilimento ha sede a Tilburg (Paesi Bassi), e secondo quanto indicato dai vertici dell'azienda americana, contribuirà a raggiungere l'obiettivo del mezzo milione di autoveicoli da produrre entro il 2020. L'impianto olandese di Tesla rappresenta la prima linea industriale, per l'ancora giovane Casa californiana, al di fuori del nord America: chiaramente, il suo ruolo sarà strategico nei programmi industriali Tesla per il nostro Continente; dovrebbe infatti contribuire alla riduzione dei tempi di consegna delle autovetture per la clientela europea.

Dal punto di vista operativo, l'impianto di Tilburg - che si estende su una superficie di quasi 19.000 metri quadri e dispone di un'area test, al coperto, della lunghezza di 750 metri - ospiterà le linee di assemblaggio della berlina Model S e della imminente crossover Model X attraverso l'utilizzo di componentistica che sarà inviata dallo stabilimento principale Tesla di Fremont (California). Il progetto è di procedere, dalla fase di lancio, a una produzione di 450 unità alla settimana: un quantitativo prudenziale, visto che - dati alla mano - lo stabilimento di Tilburg dispone di una capacità produttiva di 1.000 autoveicoli alla settimana.

Il progetto relativo alla produzione europea per Tesla risale a diversi mesi fa: già nel 2014, i vertici dell'azienda californiana avevano comunicato il "via" alla fase operativa che vede Tilburg nel ruolo di hub distributivo: un centro di assemblaggio vero e proprio, dunque, più che un impianto di produzione secondo un significato "tradizionale" del termine. Resta tuttavia concreto il progetto di espansione per Tesla in Europa: finora, la factory fondata da Elon Musk ha fatto soltanto sporadiche incursioni in alcuni dei mercati principali per l'economia UE (fra questi: Francia, Spagna e Germania), mentre i livelli più elevati di vendita nei mercati europei sono stati registrati nei Paesi più a nord, in particolare in Norvegia, dove recenti stime indicano che Tesla abbia totalizzato il 13% delle proprie vendite. E va anche tenuto conto che, per il futuro, nei Paesi europei Tesla potrebbe trovarsi di fronte a una titolata e agguerrita concorrenza "locale", visti gli investimenti che alcune Case auto stanno affrontando nella ricerca e i piani relativi a un aumento delle stazioni di ricarica per auto elettriche. Non a caso, la strategia di espansione per Tesla prevede, per l'immediato futuro, l'apertura di una quindicina di nuovi punti di vendita e assistenza in Europa. E, dal punto di vista tecnologico, una dichiarazione fatta in queste ore dallo stesso Elon Musk ai taccuini del quotidiano danese "Borsen" appare quanto mai ambiziosa: entro due anni, le Tesla che circoleranno su tutte le strade a livello mondiale dovrebbero possedere un'autonomia di oltre 900 km, obiettivo destinato ad aumentare ulteriormente nel 2020, data nella quale ci si aspetta il superamento della fatidica soglia dei 1.000 km (l'amministratore delegato Tesla indica "oltre 1.100 km"): risultati senza dubbio ambiziosi, se si considera che ad oggi la più "performante" (in termini di autonomia) delle Tesla si avvicina soltanto a 500 km. Sarebbe interessante conoscere più nel dettaglio le novità tecniche avviate da Tesla per il raggiungimento di questi livelli di autonomia. Sulla carta, un discreto passo in avanti sarà avvertibile già nei prossimi mesi, con il lancio della crossover Model X, il cui prezzo di partenza è fissato, in linea di massima, in 90.000 dollari (80.000 euro). La vettura, già in fase di pre - ordinazione attraverso un sito Web dedicato, sarà consegnata a partire dal 2016. 

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di Francesco Giorgi | 28 settembre 2015

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