Progetto NINA: Fisker prepara una nuova ibrida

Dopo la Karma una berlina familiare in arrivo nel 2012. Progetto possibile grazie a un contributo federale di 528 milioni di dollari

Dopo la Karma, la Fisker pensa già al futuro. Appena mostrata in anteprima europea a Francoforte , la elegante berlina - coupé a quattro porte a tecnologia ibrida plug-in dal consumo di appena 3,5 litri per 100 km il costruttore americano le affiancherà un altrettanto efficiente modello, dotato della stessa tecnologia.

L'obiettivo potrà essere centrato grazie a un prestito di 528 milioni di dollari ricevuto dal Dipartimento del Tesoro di Washington, da utilizzare nello sviluppo di una nuova gamma di veicoli a tecnologia ibrida plug-in.

Una piccola parte dei fondi concessi da Washington verranno utilizzati dalla Fisker per la prosecuzione del progetto Karma che avrà base in Italia presso la GP Supercars con sede a Merano, che oltre al nostro paese avrà l'incarico di distribuire la Karma nei Paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo e in Libia.

In larga parte il prestito federale è invece destinato allo sviluppo del progetto NINA, un "piano" che prevede il lancio entro il 2012 di una vettura ibrida plug-in che dovrebbe costare 39 mila dollari, al netto degli incentivi.

Il progetto NINA prende il nome dalla caravella comandata da Cristoforo Colombo per significare la "partenza" da un mondo e il viaggio verso un mondo nuovo. In questo caso, quello della produzione in serie di una gamma completa (berline, coupé, roadster) di vetture a tecnologia ibrida plug-in.

L'auto che i tecnici della Fisker hanno in mente per il 2012 è una vettura destinata a un utilizzo familiare, semplice da utilizzare ma dalla tecnologia all'avanguardia, dotata di uno stile personale e di una elevata qualità costruttiva. Una vettura che possa essere venduta in almeno 100 mila esemplari all'anno, dei quali una consistente parte sarebbe destinata all'esportazione: una "mossa" utile per aiutare la difficile situazione che sta attraversando l'economia degli Stati Uniti.

Il contributo governativo concesso alla Fisker, del quale hanno beneficiato anche alcuni dei maggiori Marchi automobilistici, fa parte di un maxi piano governativo da 25 miliardi di dollari destinato allo sviluppo di veicoli a tecnologia avanzata, e destinato alla salvaguardia di non meno di 5 mila posti di lavoro nel comparto.

Con il progetto NINA, avverte la stessa Fisker, anche la rete di vendita e distribuzione delle vetture della piccola Casa di Irvine sarà incrementata: dagli attuali 45 punti presenti negli Stati Uniti a un centinaio, che si aggiungeranno a quelli presenti in Europa, Asia e Medio Oriente.

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di Francesco Giorgi | 25 settembre 2009

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