German E Cars Benni: l’elettrica cino-tedesca

Spazio anche ai piccoli costruttori a Francoforte. E’ la volta di questa piccola elettrica, con scocca cinese e motore tedesco. Costerà 30.000 euro

German E Cars Benni: l'elettrica cino-tedesca

di Francesco Giorgi

24 settembre 2009

Spazio anche ai piccoli costruttori a Francoforte. E’ la volta di questa piccola elettrica, con scocca cinese e motore tedesco. Costerà 30.000 euro

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Piccoli cinesi crescono. Ma per farlo si devono alleare con alcune realtà presenti sui nostri mercati.

Al Salone di Francoforte, un piccolo spazio è stato dedicato alla Changan, semisconosciuto costruttore cinese che assieme a un’azienda tedesca ha presentato la Benni, veicolo elettrico realizzato in collaborazione con il Gruppo Fraeger, che fa parte che fornisce parti stampate per le vetture del Gruppo di Wolfsburg. Il risultato di questa “partnership” è una vettura delle dimensioni di una citycar (è lunga 3,50 metri) a trazione elettrica.

Questa vettura, prodotta “in casa” dalla stessa Fraeger e caratterizzata da un motore della potenza di 56 kW e che, secondo i dati diffusi al Salone, permette una velocità massima di 120 km/h, è stata ribattezzata Benni e inalbera il marchio German E Cars, struttura nata dall’accordo tra la Changan (che fornisce le carrozzerie della Ben Ben, una citycar cinese) e la Fraeger.

La realizzazione di questo prototipo è stata resa possibile grazie al programma di diffusione a lungo termine di veicoli elettrici in Germania, che secondo il Governo tedesco dovrà portare entro il 2020 a un milione di vetture elettriche sul mercato nazionale. Nessuna sorpresa, dunque, se ci sono sempre più aziende al di fuori dei marchi noti che tentano questa strada.

Compresa la Fraeger, che conta di vendere 1000 Benni all’anno, a un prezzo di circa 30 mila euro per ogni esemplare.

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