Renault: a Francoforte l’obiettivo è “Z.E.ro” emissioni

Twizy, Zoe, Fluence e Kangoo Z.E. Concept il quartetto elettrico che Renault ha presentato al Salone di Francoforte

Renault: a Francoforte l'obiettivo è "Z.E.ro" emissioni

di Francesco Giorgi

16 settembre 2009

Twizy, Zoe, Fluence e Kangoo Z.E. Concept il quartetto elettrico che Renault ha presentato al Salone di Francoforte

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Mancano meno di due anni all’inizio della commercializzazione di una gamma di veicoli elettrici Renault, secondo i “piani” del Gruppo francese, che vede nel 2011 l’anno “X” per una decisa svolta tecnologica.

Con questo obiettivo Renault ha presentato al Salone di Francoforte una “famiglia” di veicoli a impatto Z.E.ro (nati dalla decennale alleanza con la Nissan in materia di sviluppo di tecnologie per la realizzazione di veicoli a Z.E.ro emissioni) perché equipaggiati con motori elettrici alimentati a batterie al litio e dotati di tecnologie votate al massimo risparmio energetico. Osserviamo questi veicoli uno per uno: si tratta della prefigurazione di come potranno essere le vetture della Renault già nei prossimi anni.

Twizy Z.E. Concept: un “tandem” per la città

E’ provvista di quattro ruote e di una “seduta” simile a quella di un’auto, ma nelle sue caratteristiche essenziali il suo ruolo non inganni: destinata prevalentemente alla mobilità urbana, la Twizy è la prefigurazione di una citycar del prossimo futuro.

Le dimensioni di questo mini – veicolo elettrico (è lunga 2,30 metri, larga 1,13 metri e pesa 400 kg), unite alla capacità di trasporto riservata a due persone (il conducente e un passeggero), la Twizy è un esempio di come potrebbe evolversi la mobilità urbana.

Grazie alle sue ridotte dimensioni e al peso – piuma, infatti, la piccola elettrica presentata dalla Renault al Salone di Francoforte prefigura la vettura più piccola della gamma di veicoli elettrici che la Régie ha in programma di realizzare, partendo da una piccola serie, già nel 2011.

Equipaggiata con un propulsore elettrico da 20 CV – 15 kW di potenza, la Twizy Z.E. è alimentata da una batteria al litio che, complice la leggerezza del veicolo, le sue dimensioni “micro” e l’assenza di qualsiasi sistema di riscaldamento o di climatizzazione (che consumano corrente elettrica e, in questo veicolo “aperto” non avrebbero senso), è in grado di assicurare alla vettura un’autonomia di 100 km, richiedendo tre ore per una ricarica completa dell’accumulatore, attraverso una normale “presa” domestica.

La velocità di punta della Tizy Z.E. è di 75 km/h, giudicata più che sufficiente dai tecnici della Renault per un utilizzo quotidiano nell’ambiente urbano.

Zoe Z.E. Concept: la “utilitaria” interattiva

 

Il secondo step proposto dalla Renault riguarda una vettura di classe medio – piccola, destinata ad una clientela che desidera qualcosa in più rispetto alla Twizy, che per certi versi assomiglia più a uno scooter su quattro ruote che a una “vera” auto.

La Zoe Z.E. Concept è il prototipo di una vettura che, con 160 km di autonomia e 140 km/h di velocità massima, può garantire una mobilità più articolata: non solo, dunque, per la città, ma anche per degli spostamenti a corto raggio.

La particolarità di questo veicolo sta nell’essere tutto in funzione del risparmio energetico e nell’ottimizzazione dell’energia erogata dal propulsore da 95 CV – 70 kW alimentato da una batteria al litio, che presentano tre differenti modalità di ricarica: Standard (fra le 4 e le 8 ore, con “presa” domestica); Rapida (in 20 minuti, con la presa del veicolo collegata ad una stazione speifica); Quickdrop, sistema esclusivo Renault che permette di sostituire in tre minuti le batterie.

Il tetto, che presenta una serie di cellule fotovoltaiche a nido d’ape, svolge le funzioni di una “membrana protettiva intelligente”, che ottimizza la gestione del climatizzatore. I gruppi ottici anteriori e posteriori, composti da Led, sono protetti da delle membrane in gel poliuretanico, per risparmiare le parti più delicate della vettura dai piccoli urti. Sulle fiancate, le prese d’aria incanalano i flussi verso le batterie, per raffreddarle, per dirigere poi l’aria nella parte posteriore provvista di due “estrattori” di generose dimensioni. La visuale posteriore avviene tramite due telecamere a basso consumo.

All’interno, una volta aperte le porte (che sono ad ala di gabbiano, anteriori, e a farfalla, posteriori: queste ultime disposte in questo modo anche per favorire l’entrata dei bagagli nel baule) si nota una plancia dotata di schermo panoramico TFT (Thin Film Transistor) che rappresenta la strumentazione della Zoe Z.E. Concept e permette di visualizzare il navigatore, l’indicatore di carica e riserva della batteria e una “tavolozza grafica” che permette di scegliere la tinta dell’ambiente interno.

La personalizzazione dell’abitacolo della Zoe Z.E. Concept è possibile anche attraverso un sensore cromatico, inserito nel sedile di guida, che abbina l’ambiente luminoso alla tinta degli abiti del conducente.

Fluence Z.E. Concept: la berlina da famiglia

Una paciosa berlina, da quattro – cinque posti e dotata di cinque porte, in grado di offrire un’autonomia di 160 km. Ecco l’auto per la famiglia elettrica al 100 per cento secondo la Renault.

La Fluence Z.E., lunga 4,82 metri, larga 1,88, alta 1,52 e con 1,67 metri di carreggiata e 2,69 di “passo”, è dotata dello stesso propulsore elettrico da 95 CV – 70 kW montato sulla Zoe Z.E. e alimentato, come gli altri modelli della gamma elettrica Renault, da batterie al litio.

Fra le concept presentate a Francoforte, assieme al Kangoo Z.E. che vedremo fra poco è la più vicina all’attuale produzione di serie, essendo basata, nelle linee essenziali del corpo vettura, sulla Fluence standard, realizzata negli stabilimenti della Renault in Turchia, che viene presentata anch’essa al Salone tedesco.

Rispetto a quest’ultima, la Z.E. è accreditata di numerose modifiche estetiche, a cominciare dal tetto panoramico provvisto di celle panoramiche, per proseguire nella plancia e la cappelliera posteriore, realizzate graficamente come una “rete” geometrica (lo stesso tema ripreso nel disegno della calandra e nel rivestimento dei sedili).

Il posizionamento del motore elettrico, situato in corrispondenza dell’avantreno, e le dimensioni “medie” permettono alla Fluence Z.E. di contare su un bagagliaio di capienza discreta: 327 litri, quanto basta per le esigenZ.E. di una famiglia media.

Anche nel caso della Fluence la Renault ha pensato a tre modalità di ricarica degli accumulatori al litio: Standard, Rapida o Quickdrop, alle stesse modalità indicate per la Zoe Z.E.

Kangoo Z.E. Concept: l’elettrico indossa la tuta da lavoro

 

Fra le vetture elettriche esposte dalla Renault al Salone di Francoforte, il Kangoo Z.E. è quello con la maggiore…anzianità di progetto, essendone stata comunicata un’anteprima già nei mesi scorsi con il Kangoo be bop Z.E..

Il Kangoo Z.E., lungo 3,95 metri e alto 1,85, è destinato a rispondere le esigenZ.E. degli operatori commerciali. Date le sue dimensioni, le finalità del conosciuto modello già in commercio e le capacità di carico, infatti, è stato progettato per un uso prevalentemente lavorativo.

Per questo motivo il Kangoo Z.E. Concept presenta delle caratteristiche tali da renderlo interessante anche al di là della configurazione elettrica del suo propulsore: per facilitare il carico, il “portellone” posteriore è abbinato a una soglia ribaltabile che permette di appoggiarvi sopra gli oggetti o di farli scivolare all’interno del vano bagagli.

La climatizzazione nell’abitacolo del Kangoo Z.E. Concept è ridotta al minimo grazie alla coibentazione dell’interno vettura che sfrutta il principio del thermos: l’aria (il miglior isolante disponibile) resta imprigionata all’interno di una doppia parete e consente di limitare la differenza di temperatura fra l’interno e l’esterno. Inoltre, la temperatura nell’abitacolo è regolata attraverso dei pannelli solari disposti sul padiglione.

Per il Kangoo Z.E. Concept, equipaggiato con il motore elettrico da 95 CV -70 kW, sono possibili due modalità di ricarica delle batterie al litio: Standard (fra 4 e 8 ore mediante una comune “presa” domestica) e Rapida, possibile con la “presa” del veicolo ad una stazione di ricarica.