Morgan Three Wheeler: allo studio una versione elettrica

Il successo della Three Wheeler rilanciata nel 2011 potrebbe convincere Morgan a produrre anche una versione elettrica.

Morgan Three Wheeler: allo studio una versione elettrica

Tutto su: Morgan

di Giuseppe Cutrone

05 novembre 2014

Il successo della Three Wheeler rilanciata nel 2011 potrebbe convincere Morgan a produrre anche una versione elettrica.

Il ritorno a distanza di sessant’anni dallo stop alla produzione potrebbe non bastare alla Morgan Three Wheeler, che potrebbe in futuro arrivare anche in una versione elettrica

Presentata originariamente all’Olympia Motorcycles Show di Londra nel 1910, l’originale proposta a tre ruote di Harry Morgan si è da sempre ispirata al minimalismo e al mondo dell’aeronautica, con un peso contenuto che le ha consentito di conquistarsi una propria schiera di fan e di ottenere alcune vittorie nel mondo delle competizioni. 

L’avventura della Morgan Three Wheeler appariva ormai un ricordo del passato, ma nel 2011 il costruttore decise di riproporla sul mercato sfruttando una tecnologia moderna, pur mantenendo l’impostazione classica (il peso a vuoto è di 485 chilogrammi) che ha consentito al veicolo di scrivere un pezzo di storia del motorismo britannico. 

Dal ritorno ad oggi la Three Wheeler di Morgan sta ottenendo un grande successo, soprattutto in rapporto ai volumi produttivi previsti per quello che, in ogni caso,  rimane un prodotto di stampo artigianale.  

Con un ritmo di 500 esemplari realizzati all’anno e un totale di circa 1.400 unità costruite dal 2011, l’originale tre ruote rappresenta il 50% delle vendite complessive dell’azienda e sta riuscendo a mettere in difficoltà lo stabilimento di Worcerstershire in cui nasce, al punto che Morgan pare avere  qualche difficoltà a soddisfare la domanda. 

Sulla base di quest’accoglienza, in Inghilterra starebbero valutando la possibilità di proporre una Morgan Three Wheeler elettrica, una variante a zero emissioni che porterebbe un pezzo di storia direttamente nel futuro. 

Nonostante le comprensibili ambizioni del marchio di aprirsi alle nuove tendenze, a Malvern dovranno valutare con attenzione la fattibilità di un simile progetto, anche perché appare vivo il rischio di snaturare un modello iconico che gioca molto del suo successo sul fascino di essere un veicolo fuori dal tempo, svincolato dalle logiche industriali che vincolano invece le “normali” automobili di serie.