Renault e Bolloré insieme per l’auto elettrica

Renault e Bolloré confermano una strategia comune per incentivare la diffusione dell’auto elettrica portando in Francia la produzione della Bluecar.

Renault e Bolloré insieme per l'auto elettrica

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di Giuseppe Cutrone

09 settembre 2014

Renault e Bolloré confermano una strategia comune per incentivare la diffusione dell’auto elettrica portando in Francia la produzione della Bluecar.

Renault e Bolloré iniziano a mettere in atto i programmi contenuti nella lettera d’intenti firmata un anno fa, quando i due gruppi francesi decisero di mettere in comune le rispettive competenze e risorse per rilanciare mercato dell’auto elettrica

I tre punti cardine contenuti nell’accordo di collaborazione prevedono innanzitutto la cooperazione industriale dei due partner, con la produzione delle Bluecar elettriche di Bolloré che attualmente avviene in Italia ad opera di Pininfarina ma che dalla seconda metà del 2015 avverrà anche nello stabilimento Renault di Dieppe, nel nord della Francia, dove nasce attualmente la Clio R.S. di nuova generazione. 

Il secondo punto prevede la creazione di una joint-venture di cui il 30% in mano a Renault e il 70% a Bolloré con il compito di dare vita a una serie di soluzioni per il car sharing elettrico sia in Francia che in Europa. 

Per i clienti tutto questo si tradurrà nella possibilità di utilizzare la Renault Twizy come auto condivisa nelle città di Lione e Bordeaux, dove verrà affiancata alla Bluecar di Bolloré già  a disposizione dei cittadini. In programma c’è inoltre la volontà di aumentare la quota di veicoli Renault al 30% del parco auto impiegato per il car sharing. 

Come terzo e ultimo punto Bolloré ha chiesto a Renault di valutare la fattibilità di una vettura elettrica a tre posti, un modello più piccolo della Bluecar (che ha quattro posti) dotato di batteria al litio-metallo-polimero da 20 kWh che sarebbe impiegato per iniziative di car sharing, con la possibilità di essere venduta al pubblico oltre che agli enti pubblici e alle aziende. 

Il costruttore francese dovrà sfruttare la propria esperienza e occuparsi di stabilire costi e risorse necessarie per la sua progettazione e per l’eventuale realizzazione in serie.