Dal Brasile l’Iveco Daily elettrico

Basato sul 55C, è alimentato da tre batterie. Autonomia di 100 km e velocità a pieno carico di 70 km/h. Vedrà la luce già nel 2010?

Dal Brasile l'Iveco Daily elettrico

di Francesco Giorgi

04 settembre 2009

Basato sul 55C, è alimentato da tre batterie. Autonomia di 100 km e velocità a pieno carico di 70 km/h. Vedrà la luce già nel 2010?

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La Iveco ha presentato in Brasile il prototipo del primo Electric Daily, destinato ad essere il primo veicolo commerciale leggero a zero emissioni realizzato in America latina. Si tratta di un autocarro basato sul telaio del Daily 55C a cassone aperto; il veicolo è equipaggiato con tre batterie Zebra Z5 al nickel e clorido, sigillate. La particolarità di questi accumulatori è di non produrre alcuna emissione gassosa; la loro manutenzione è, inoltre, assente e sono riciclabili per intero.

Altra novità tecnica: l’Electric Daily è dotato di un sistema di accumulo dell’energia cinetica similare al KERS (Kinetic Energy Recovery System) molto noto agli appassionati di F1: mediante questo dispositivo, il furgone è in grado di procedere in maniera automatica alla ricarica delle batterie, sfruttando l’energia accumulata durante le fasi di frenata.

I primi esemplari dell’Electric Daily equipaggiati con le tre batterie Zebra Z5 hanno un’autonomia di 100 km e una velocità massima a pieno carico di 70 km/h.

L’Iveco Daily elettrico è il risultato della collaborazione fra l’azienda del Gruppo Fiat specializzata nella produzione di veicoli commerciali e industriali e la Itaipu Binacional, una organizzazione che gestisce la più vasta centrale di produzione di energia idroelettrica al mondo, situata al confine tra il Brasile e il Paraguay.

Il futuro dell’Electric Daily è destinato ad una produzione iniziale in piccola serie: un primo lotto di veicoli assemblati negli stabilimenti brasiliani di Foz do Iguacu (gli stessi dai quali “esce” la Fiat Palio elettrica) sarà destinato alla stessa Itaipu Binacional e ad alcune sue aziende controllate. D’altro canto, il progetto ha già attirato l’attenzione di diverse grandi Compagnie in Brasile e in Argentina: non è escluso che la produzione partirà all’inizio del 2010.