Tesla: l’auto elettrica diventa open source

La Casa americana renderà pubblici i brevetti delle sue vetture con lo scopo di favorire lo sviluppo e la diffusione dell’auto elettrica.

Tesla: l'auto elettrica diventa open source

di Francesco Donnici

14 giugno 2014

La Casa americana renderà pubblici i brevetti delle sue vetture con lo scopo di favorire lo sviluppo e la diffusione dell’auto elettrica.

Elon Musk, eclettico fondatore di Tesla, ha annunciato che nel prossimo futuro le tecnologie del costruttore americano di vetture elettriche premium saranno open source, cioè verranno messe a disposizione di tutti per essere analizzate, studiate e migliorate da chiunque sia in grado di farlo.

In informatica, con “open source” (codice sorgente aperto) si intende un software che può essere studiato e sviluppato ulteriormente da altri programmatori, grazie al libero accesso fornito dai detentori dei diritti di proprietà intellettuale. Il medesimo concetto sarà quindi utilizzato anche per i brevetti delle vetture Tesla che verranno presto resi pubblici in un’operazione che può definirsi storica per l’intera industria automobilistica. Questa scelta, che in un primo momento può sembrare addirittura folle, è stata fatta da Musk per stimolare il mercato mondiale dell’auto elettrica.

“Fino a oggi abbiamo registrato i nostri brevetti perché avevamo paura che le altre case automobilistiche potessero copiarci e questa mossa può essere considerata un errore. Oggi le auto elettriche contano meno dell’1% del mercato globale, e la maggior parte dei costruttori non ha nemmeno una macchina a emissioni zero in listino” – ha dichiarato Elon Musk che ha aggiunto –  “In realtà non c’è concorrenza perché ancora non c’è un mercato. Per questo vogliamo rendere pubblica la nostra tecnologia, nella speranza che possa aiutare altri a migliorare l’auto elettrica”.

L’ultima nata in Casa Tesla, ovvero la berlina sportiva Model S, sta riscuotendo un buon successo sia negli Stati Uniti che in Europa. Nei primi cinque mesi dell’anno, la quattro porte elettrica è stata consegnata in 3.467 unità nel Vecchio Continente e in 2.050 esemplari in USA. Prodotta nell’impianto californiano di Fremont, la Model S sarà presto affiancata dal SUV elettrico Model X che debutterà sul mercato americano nel secondo trimestre del 2015 e poco dopo anche in Europa. In un secondo momento debutterà invece una inedita elettrica entry-level che dovrebbe essere offerta ad un prezzo del 20% inferiore rispetto a quello della Model S.

L’obiettivo della Tesla è quello di raggiungere il prima possibile la quota di 500.000 vetture all’anno, anche se Musk ha voluto sottolineare che: “Da soli non riusciamo a produrre abbastanza veicoli a impatto zero per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico. Ma le potenzialità dell’auto elettrica sono enormi e siamo convinti che Tesla, i nostri concorrenti e tutto il settore beneficerebbe dell’esistenza di una piattaforma comune per l’auto elettrica”.